Autore: francescoameli

  • SPAZI FITNESS ATTREZZATI NELLE AREE VERDI DI ASCOLI

    SPAZI FITNESS ATTREZZATI NELLE AREE VERDI DI ASCOLI

    “Dotare alcune aree verdi della città di Ascoli con spazi fitness per promuovere un nuovo stile di vita delle
    persone” È questa la proposta avanzata dai consiglieri dai consiglieri del PD Ameli, Frenquellucci e
    Procaccini.
    “L’iniziativa nasce perché tantissime persone” afferma il capogruppo Ameli “a causa della chiusura di
    palestre e piscine (che spero possano riaprire il prima possibile), hanno bisogno di spazi e strumenti per
    continuare ad allenarsi e ricavare, così, quei benefici mentali e fisici che derivano dallo svolgimento
    dell’esercizio. Ad Ascoli” prosegue Ameli “come in tutta Italia, i nostri parchi sono fruiti da molte persone,
    con particolare attenzione ai percorsi ciclopedonali.”
    “Con questa proposta” chiosa l’esponente dem “vogliamo promuovere uno stile di vita sano e dare risposte
    anche alle tante sollecitazioni arrivate nell’ultimo periodo. In particolare penso che dotare la città di
    strutture calisthenics, percorsi vita e discipline affini può essere un’opportunità anche per le società
    sportive che potranno così organizzare corsi all’aria aperta e dare quindi adeguata manutenzione alle
    strutture.”
    “Ci sono aree che non hanno un utilizzo preciso e sono lasciate all’abbandono. Interventi nella direzione
    della proposta della nostra mozione consiliare” conclude Ameli “potranno riqualificarle e aumentare anche
    il senso di sicurezza dei cittadini perché un luogo vivo è un luogo sicuro. Penso anche alla ciclabile di
    Monticelli che grazie ai finanziamenti della scorsa giunta regionale collegherà la città di Ascoli al mare.
    Potremo farla diventare la più grande area fitness d’Italia all’aperto.”

  • Gli anziani sono una parte fondante della città, sosteniamo ulteriormente i circoli da loro gestiti

    Gli anziani sono una parte fondante della città, sosteniamo ulteriormente i circoli da loro gestiti

    Con bando del 18 dicembre 2020 l’amministrazione comunale di Ascoli piceno ha previsto la concessione di contributi straordinari a sostegno dei circoli ricreativi anziani a seguito dell’emergenza Covid 19.
    Tale bando prevedeva un l’utilizzo di un fondo di euro 50.000 destinato a sostenere in vario modo le attività svolte dai Circoli ricreativi per Anziani attivi nel territorio comunale in quanto ne veniva riconosciuta la funzione da essi svolti visto che sono finalizzati all’aggregazione e alla socializzazione degli anziani dei quartieri della città.
    In data 10 marzo con determinazione dirigenziale 672 è stata approvata la graduatoria di tale bando che prevedeva la concessione di un contributo minimo di euro 200 ed un contributo massimo di euro 2.500 per ogni circolo.
    Sono state presentate 17 domande di cui 16 sono state accolte contributi che vanno da euro 1.000 a euro 2.500 per un totale di 26.900 euro con una somma di euro 23.100 non impegnata (pari a oltre il 46% del budget iniziale assegnato dalla Giunta comunale con delibera 260 del 15 dicembre 2020 per far fronte alla situazione difficile attraversata nell’anno 2020.
    La situazione dei circoli anziani cittadini anche nel 2021 non è delle migliori.
    I locali devono essere chiusi ma l’attività di questi sodalizi continua perché i loro dirigenti si sono “inventati” accompagnatori per aiutare chi non ha un mezzo per spostarsi in un periodo particolarmente difficile. Molto di loro passano le giornate a fare la spesa per gli altri o a rispondere ad una sorta di “Telefono amico” per star vicino a chi si sente solo perché era abituato a far 4 chiacchiere con i propri amici presso il proprio circolo anziani.
    I circoli anziani della città vanno sostenuti immediatamente. Pur se chiuse le sedi costano (affitti, utenze, spese varie) e gli introiti non ci sono (con le sedi chiuse come si fa a fare la campagna tesseramento).
    Per questo voglio fare una proposta all’amministrazione: si utilizzino questi 23100 euro per far continuare l’attività di queste associazioni di cui è nota l’importanza anche a livello di presidio sociale in un momento nel quale sono proprio gli anziani ad affrontare situazioni spesso drammatiche.

  • La denuncia del PD ascolano: “Che fine ha fatto la famosa “Cittadella dello sport?”

    La denuncia del PD ascolano: “Che fine ha fatto la famosa “Cittadella dello sport?”

    La cittadella dello sport di Ascoli Piceno

    “Le varie dichiarazioni sull’importanza dello sport per la città dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ascoli Piceno” afferma il PD per tramite del gruppo consiliare “vanno avanti ormai da anni ma alle varie promesse sembrano non corrispondere fatti.”
    “Basta guardare la situazione di quella che doveva diventare la “Cittadella dello sport” nei pressi del campo scuola di atletica leggera, dove erano presenti le classi dell’Ipsia. Uno spazio lasciato all’abbandono” accusano Ameli, Frenquellucci e Procaccini “nel quale non si vede l’attenzione che era stata preannunciata verso una zona per la quale era stata preannunciata una vera e propria rivoluzione.  Il 18 luglio 2019, l’assessore allo sport Nico Stallone disse che “la vocazione sportiva della nostra città va incrementata. Mettere a posto il campo di atletica, la palazzina e il resto è un impegno prioritario.”
    “Anche più recentemente, a settembre 2020” continuano i dem “in occasione del rinnovo della palestra geodetica Forlini da parte dell’assessore allo sport comunale aveva parlato della “Cittadella dello sport” definendola  “l’obiettivo del mio mandato inglobando Campo scuola, piscina e palestra polivalente. Butteremo giù i due capannoni che sono inagibili e realizzeremo altri campi, compreso quello da beach volley oltre a parcheggi e un punto ristoro”. Di tutto questo nulla.
    All’amministrazione comunale suggeriamo” chiosano Ameli, Frenquellucci e Procaccini “di provvedere intanto nell’immediato a piccole opere di manutenzione (ci sono erbacce altissime, la vicina Via De Dominicis è stata scambiata da qualcuno per una discarica visto che vi vengono buttate buste di rifiuti alla rinfusa, i capannoni hanno vetri rotti, la pulizia dell’intera area lascia a desiderare). Più alla lunga chiediamo di mettersi seriamente al lavoro e passare dalle parole ai fatti ” conclude il PD ascolano “piuttosto che preannunciare opere che invece non vengono poi realizzate e i relativi spazi lasciati nell’abbandono.”

  • PROBLEMI PER VACCINAZIONE OVER 80, QUANDO VERRANNO RISOLTI? SERVE CAMBIO DI PASSO

    PROBLEMI PER VACCINAZIONE OVER 80, QUANDO VERRANNO RISOLTI? SERVE CAMBIO DI PASSO

    La gestione dei vaccini over 80 nelle Marche è allarmante ed è necessario che la nostra regione si adegui subito al piano vaccini del Governo.Dopo il caos dei numeri delle forniture, ad oggi, non sono più garantite le prime dosi di Pfizer e Moderna ma solo il richiamo per quest’ultime: ciò ha comportato il fatto di poter inoculare solo l’AstraZeneca anche per gli over 80. Molti anziani che presentano patologie non compatibili per questo vaccino, hanno preferito tornare a casa e altri non si sono presentati né si recheranno al punto vaccinale. Oltre il danno la beffa perché la cosa più grave è che nessuno degli anziani o dei loro familiari sia stato avvisato del disguido della mancanza del vaccino ma ne sia stato messo a conoscenza solo una volta arrivati al punto vaccinale: una grave problema per chi ha difficoltà di deambulazione o altre patologie e ha fatto uno sforzo incredibile per arrivare in uno dei due soli punti vaccinali che la regione ha predisposto nel Piceno.Dopo diverse segnalazioni, mi sono recato al punto vaccinale e ho visto la difficoltà che vivono i cittadini e gli operatori presenti sul posto: non ci sono indicazioni, lunghe file all’esterno e nessuna organizzazione che viene dalla Regione Marche. Ma da Ancona pensano davvero che a persone di 90 anni si possa dire della mancanza del vaccino solo una volta arrivati al punto di vaccinazione? Davvero quelli che dovevano far diventare grande il Piceno pensano di dimenticare così i cittadini più deboli? Non ci sono notizie sulle vaccinazioni di gran parte dei pazienti fragili, disabili e over 80 non deambulanti.Purtroppo siamo una regione in crisi dal punto di vista della direzione politica sanitaria e lo dimostrano anche le voci riportate dal Sole24Ore di un possibile aiuto diretto del Governo per la gestione di tracciamento e vaccini. A un anno dall’inizio della pandemia, era evidente come fosse necessario agire in anticipo per salvare vite umane e non appesantire troppo il sistema sanitario. Si è invece fatta una scelta politica diversa che ha portato file di ambulanze anche fuori dal Mazzoni. D’altronde, mentre nell’anconetano veniva individuato il primo caso di variante inglese e scoppiavano i primi focolai, la priorità di Acquaroli e della sua giunta era quella di chiedere riaperture che sapevamo non sarebbero potute arrivare. Una presa in giro, per chi invece necessita di sostegni economici diretti anche da parte della Regione.

  • LE MARCHE TERZULTIME IN ITALIA PER VACCINAZIONE DEGLI OVER 80

    LE MARCHE TERZULTIME IN ITALIA PER VACCINAZIONE DEGLI OVER 80

    Da una parte la propaganda dall’altra i numeri che ci condannano in basso alla classifica. E sono troppo impietosi per dire che è colpa del governo. Siamo anche sotto la media come percentuale di popolazione che ha completato la vaccinazione. Ma non ditelo ai governanti.

  • BONUS ACQUISTO COMPUTER PER FAMIGLIE DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

    BONUS ACQUISTO COMPUTER PER FAMIGLIE DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

    Ecco tutte le informazioni .

    👉Le famiglie marchigiane con figli studenti possono richiedere un contributo alla Regione per acquistare un computer da utilizzare per la DDI, meglio nota come DAD.

    👉Ogni famiglia con ISEE del 2021 uguale o inferiore a 18000€ può ricevere un contributo fino a 600 euro per l’acquisto di un portatile o 570 per un computer fisso.

    👉Il contributo sarà erogato fino all’esaurimento delle risorse pari a 2,5 milioni di euro, quindi è importante presentare rapidamente la domanda.

    👉Il contributo consiste in un rimborso per l’acquisto di un computer tra il 2 marzo e il giorno in cui si effettua la domanda.

    👉C’è tempo fino al 14/04/2021.

    👉Successivamente, se le risorse lo permetteranno, verranno date altre scadenze per presentare le domande (15 aprile-12 maggio e 13 maggio-10 giugno), ma per non rischiare di restare fuori per l’esaurimento delle risorse, si consiglia di presentare tutto entro il 14/04/2021.

    👉La pagina dedicata della Regione, dove trovate modulistica e contatti è accessibile a questo link http://tiny.cc/bonuspc

    🔴In sintesi:

    👉Per fare richiesta occorre utilizzare la piattaforma digitale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it/

    👉Prima di tutto occorre compilare il modulo che potete scaricare qui http://tiny.cc/modulopc

    👉Tutte le procedure da fare sul portale sono invece spiegate in questa guida riassuntiva http://tiny.cc/guidapc

    👉Per tutte le informazioni sui requisiti da avere e che tipo di computer si possono acquistare potete consultare il testo del bando http://tiny.cc/regolamentobonuspc o rivolgervi ai contatti che trovate nella pagina dedicata.

    📌Questo contributo non è cumulabile con altre agevolazioni per l’acquisto dello stesso oggetto.

  • Quando arriveranno vaccinazioni a domicilio ad anziani e disabili? Dalla Regione un ritardo inaccettabile

    Quando arriveranno vaccinazioni a domicilio ad anziani e disabili? Dalla Regione un ritardo inaccettabile

    “A seguito delle tante segnalazioni che sto ricevendo è doveroso prendere una posizione rispetto
    all’inadempienza della Regione Marche sulla vaccinazione a domicilio di anziani e persone disabili.” Ad
    affermarlo è Francesco Ameli capogruppo del Partito Democratico nel capoluogo Piceno e responsabile enti
    locali della segreteria provinciale.


    “Ci sono migliaia di famiglie marchigiane con anziani non deambulanti e disabili che aspettano da tempo
    notizie su tempi e modalità del vaccino dei propri cari. Notizie che non arrivano. Un grido di allarme”
    sottolinea Ameli “che faccio da nipote ancor prima che da esponente politico di un partito. La priorità deve
    essere vaccinare, non fare guerre politiche contro l’uno o l’altro esponente del governo”.


    “È impensabile che a quasi un mese dall’apertura del portale vaccinazioni per over 80” continua il dem
    “migliaia di anziani non in grado di deambulare e migliaia di disabili non riescano ad avere quanto dovrebbe
    essere un loro diritto cioè la vaccinazione domiciliare. Vaccinazione che deve essere garantita anche ai
    caregiver familiari ovvero le figure dedite all’assistenza di anziani e disabili. Nelle Marche purtroppo si sta
    lavorando in una costante condizione di incertezza e assenza di programmazione sulla campagna di
    vaccinazione più importante della storia. “


    “Al Presidente Acquaroli e all’assessore alla Sanità chiedo: ma voi non avete un rimorso di coscienza nel
    sapere” accusa Ameli “che ci sarebbero persone che sono state vaccinate che non ne avrebbero avuto
    titolo, come segnalato dall’ordine dei medici, mentre i disabili e anziani non deambulanti sono ancora in
    attesa di una chiamata? O forse state applicando l’ideologia della destra dove il più forte prevale sul più
    debole? Come potete esultare di un accordo fatto con i medici di medicina generale a distanza di mesi dalle
    altre regioni?”


    “L’inadempienza della Regione Marche” conclude Francesco Ameli “si dimostra con maggiore evidenza
    nelle aree interne, dove è più alta la presenza di anziani che non hanno punti vaccinali nelle vicinanze.
    Nell’attesa di risposte per le vaccinazioni domiciliari, ai politici di Ancona due suggerimenti: perché non
    aumentare i punti vaccinali? Perché avete detto no alle tante proposte che il PD marchigiano ha portato in
    consiglio regionale come quella dare priorità di vaccinazione ai soggetti più fragili e vulnerabili?”

  • ANZIANI PENALIZZATI, SERVONO ULTERIORI PUNTI VACCINAZIONE NELLE AREE INTERNE E NELLE VALLATE

    ANZIANI PENALIZZATI, SERVONO ULTERIORI PUNTI VACCINAZIONE NELLE AREE INTERNE E NELLE VALLATE

    “La Regione deve attivare altri punti di Vaccinazione in particolare nelle aree interne e nelle vallate della
    Regione al fine di non penalizzare gli anziani” ad affermarlo è il responsabile enti locali del PD Piceno
    Francesco Ameli.


    “Bene ha fatto il gruppo consiliare del Partito Democratico, che ringrazio, a presentare la richiesta in
    Regione Marche. Nel Piceno in particolare” afferma Ameli “le nostre aree interne e la nostra vallata
    risultano sprovviste di luoghi dove far vaccinare i cittadini. Molti anziani seppur in grado di deambulare, non
    hanno a disposizione mezzi sia pubblici (spesso assenti o deficitari!) che privati per raggiungere luoghi non
    sempre serviti come quelli scelti dalla Regione per la nostra provincia. Risulterebbe inoltre incoerente che
    mentre viene limitata la capienza sui mezzi pubblici proprio per eliminare i contagi, si spingano gli ultra
    ottantenni ad utilizzarli.”


    “Anche l’Unione montana dei Sibillini condivide le nostre preoccupazioni, e spero che da Ancona possa
    giungere accoglimento alle nostre esigenze. Da sempre parliamo di medicina territoriale e ribadiamo
    quanto sia importante tutelare e dare attenzione alle aree interne: dotarle di punti di vaccinazione sarebbe
    l’occasione per passare dalle parole ai fatti. È infatti proprio in queste zone che si concentra la percentuale
    più alta di over 80. Con queste scelte vengono penalizzati i nostri anziani dell’entroterra o delle colline che si
    troveranno costretti a percorrere decine di chilometri con il rischio che rinuncino per motivi logistici, perché
    spesso soli. Basti pensare che durante l’operazione di screening ci sono state proteste per non far accorpare
    in un unico punto di test due comuni. Paradossale” accusa Ameli “che ora, nella fase più importante dal
    dopoguerra ad oggi e cioè la più grande campagna di vaccinazione, si faccia l’esatto opposto”

  • ASCOLI, ESTERNALIZZAZIONE BIBLIOTECA, TUTTO DA RIFARE

    ASCOLI, ESTERNALIZZAZIONE BIBLIOTECA, TUTTO DA RIFARE

    “La delibera sull’esternalizzazione della biblioteca fortemente voluta dall’amministrazione Fioravanti è
    praticamente nulla” afferma il Capogruppo Dem Francesco Ameli. “Nonostante la forzatura politica, il
    documento che rischiava di distruggere un servizio essenziale come quello della biblioteca, dovrà tornare in
    consiglio comunale una volta sviluppata l’istruttoria intesa a valutare la fattibilità e la convenienza per il
    Comune di Ascoli Piceno. L’esternalizzazione di un servizio, affidandolo a un soggetto terzo, può anche
    essere un’opportunità: per esserlo deve però avere come fondamento un percorso partecipativo adeguato
    e l’interesse pubblico come cardini”


    “Avevamo espresso tantissime critiche per questa scelta di Fioravanti e della destra ascolana” continua
    Ameli “perché riteniamo che la biblioteca e il polo Sant’Agostino siano un bene comune e non un costo da
    razionalizzare. Un servizio strategico per una città che la maggioranza ha provato a cancellare con un vero e
    proprio salto nel buio a causa della solita mancanza di progettualità e visione per il futuro della città,
    nonché di piani economici finanziari. Ora il parere dei revisori dei conti mette uno stop alle volontà
    dell’amministrazione.”


    “Non penso che la maggioranza voglia fare marcia indietro, ma come consiglieri comunali saremo
    nuovamente chiamati ad esprimerci in futuro. Pertanto sarà possibile porre in essere tutte le iniziative
    necessarie ad aprire un vero dibattito pubblico con la partecipazione nei processi decisionali di tutti gli
    attori – culturali e non – della città. Dal nostro canto” prosegue ancora Ameli “ci metteremo a disposizione
    di tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo: partiti, movimenti, collettivi e associazioni e
    cittadini”


    “Riteniamo che il pubblico, e non il privato, debba dettare gli indirizzi progettuali dopo un percorso
    partecipativo e condiviso” conclude Ameli “Il dover tornare in consiglio costringerà, suo malgrado,
    l’amministrazione a uscire dalla torre nella quale hanno voluto chiudersi. Un pasticcio ampiamente
    annunciato e che mostra una superficialità imbarazzante nella gestione della “cosa pubblica”. La macchina
    amministrativa è complessa: impone uno studio preventivo e un confronto con tutti gli attori di riferimento
    che evidentemente è mancato. Su certe tematiche occorre saper uscire dai confini politici e lavorare senza
    distinzioni di casacca, anche se aimè forse sono queste a fare la differenza.”

  • “SERVE UN PROGETTO DI RILANCIO CONCRETO PER MONTE PISELLI”

    “SERVE UN PROGETTO DI RILANCIO CONCRETO PER MONTE PISELLI”

    Per Monte Piselli, è urgente un progetto di rilancio generale dotato di fondi concreti. L’innevamento
    di questi giorni e la stagione estiva tanto attesa che ha registrato tantissime presenze ci ricordano
    quanto sia importante tutelare e valorizzare la nostra montagna a 365°.


    Per tale motivo nella giornata odierna ho presentato un’interrogazione consiliare nella quale viene
    motivato come sia importante procedere alla redazione di progetti di cui se ne chiede contezza e
    come sia altresì importante la sostituzione e l’ammodernamento dell’impianto di risalita, azione che
    potrà favorire il potenziamento dell’intero comprensorio e lo sviluppo delle aree montane
    interessate.


    Ma come detto c’è bisogno di progettualità e di fondi concreti, solamente annunciati nelle passate
    sedute del consiglio comunale ma non ancora messi “nero su bianco”. Non è’ possibile lasciare
    all’abbandono il “campetto” a monte della seggiovia, oramai un mero ricordo in disuso da diversi
    anni.


    Per questo ritengo necessario che il Comune di Ascoli si adoperi affinché venga realizzata una
    convenzione tra la Regione Marche e la Regione Abruzzo che garantisca una compartecipazione
    economica dell’ente regionale attraverso una preventiva intesa, come previsto dalla L.R. n. 30 del
    30/09/2013 “Limes” – Territori di confine – Proposte e progetti condivisi e cofinanziati per lo
    sviluppo e l’integrazione delle aree di confine”.


    Se condiviso politicamente, i fondi potrebbero essere messi a disposizione già nelle prossime
    variazioni di bilancio regionale. Questa iniziativa è stata intrapresa prima dell’emergenza Covid da
    parte della passata amministrazione regionale, e spero che la nuova compagine governativa voglia
    proseguire su questo intento.
    È vero che le stazioni sciistiche sono interdette per l’attività turistica e per i principianti, ma è
    altrettanto vero che l’attività agonistica è permessa per tutti quegli atleti cosiddetti “di interesse
    nazionale”. Molti sciatori agonisti ascolani quindi, a causa della prolungata chiusura di Monte
    Piselli dovuta alla mancanza di collaudo, sono stati costretti a “migrare” verso altri complessi
    sciistici. C’è stato ritardo nelle operazioni di collaudo? E se sì, perché?
    L’apertura immediata, sostenuta anche da eventuali ristori degli enti partecipanti al Co.Tu.Ge. in
    caso di mancati guadagni, darebbe sicuramente risposte ai privati e a coloro che sono costretti a
    spostarsi in altre stazioni per gli allenamenti. Spero che il comune intervenga immediatamente in
    qualità di socio.


    In questo lasso di tempo è assolutamente necessario provvedere alla stipula di una deroga tra
    Regione Marche e Regione Abruzzo affinché venga data possibilità agli sciatori marchigiani o
    ascolani di poter accedere alla stazione sciistica di Monte Piselli che dista pochi metri dal confine,
    sempre nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza.


    Può sembrare banale, ma penso infine sia necessario altresì provvedere immediatamente anche
    all’installazione di una o più webcam coadiuvate da una stazione meteo al fine di monitorare le
    condizioni atmosferiche in tempo reale.