Autore: francescoameli

  • Per tutelare l’acqua, i Giovani Democratici propongono anche un concorso fotografico

    Per tutelare l’acqua, i Giovani Democratici propongono anche un concorso fotografico

    E’ stato presentato a San Benedetto del Tronto il concorso fotografico promosso dai Giovani Democratici della Provincia di Ascoli Piceno. Un’iniziativa aperta a tutti coloro, fotografi amatoriali o professionisti, che hanno a cuore l’acqua intesa come bene pubblico, prezioso, essenziale, da salvaguardare e difendere.

    Parterre de roi nel quartier generale del Partito Democratico Sambenedettese per la presentazione dell’iniziativa. Erano presenti il Consigliere Regionale Paolo Perazzoli, il Segretario dell’Unione di San Benedetto del Tronto Felice GregoriFederico Giacomozzi responsabile ambiente regionale dei Giovani Democratici, Francesco Ameli segretario provinciale dei Giovani Democratici, Gianluca Pompeisegretario della sezione di San Benedetto dei Giovani Democratici nonché candidato per la lista del PD alle prossime amministrative, il Sindaco Giovanni Gaspari e Stefania Spacca referente del Comitato Referendario “Acqua Pubblica”  per la provincia di Ascoli Piceno.

    “Con il concorso fotografico – ha asserito Ameli – vogliamo dare un’ulteriore slancio alla campagna referendaria nel territorio ascolano e valorizzare il nostro territorio attraverso l’espressione artistica della fotografia. Territorio che deve guardare sempre di più ai giovani, ed è anche per questo che il segretario comunale dei Giovani Democratici di San Benedetto è in corsa per la carica di consigliere comunale. Stiamo portando avanti un progetto ambizioso: quello che permette di avere rappresentanti dei Giovani Democratici nei consigli comunali a partire da San Benedetto per arrivare ad Ascoli Piceno. Stiamo lavorando per un ricambio generazionale nelle persone e nei modi della politica, al contrario di liste  di giovani dell’ultim’ora che sono fatte solamente per bassa propaganda politica”.

    Il volantino del Concorso Fotografico

    “Noi Giovani Democratici – ha continuato Pompei –  siamo impegnati sul tema dell’acqua pubblica già da tempi non sospetti quando si iniziava a parlare di referendum, aderendo tra i primi al comitato promotore, per poi mobilitarci con nei gazebo per la raccolta firme. Questo concorso serve non solo a tirare la volata finale per la campagna referendaria, ma serve per impegnare il partito nel presente e nel futuro su un tema cosi importante, tema che è stato valorizzato anche dall’amministrazione Gaspari”

    Grossa soddisfazione per Paolo Perazzoli riguardo al fermento giovanile che si sta creando in tutto l’ascolano: “La presenza dei giovani è importante perché essi muovono idee nuove e frizzanti all’interno del partito. Ho letto con piacere la proposta che promuove non più la singola preferenza per i consiglieri comunali, cosi facendo i giovani potranno accedere a cariche importanti e di responsabilità visto che per affrontare campagne elettorali con una sicura riuscita ora troppo spesso si necessita di disponibilità economiche elevate, cosa che molti giovani non hanno.”

    Al termine il Sindaco Gaspari ha ricordato l’impegno dell’amministrazione sul tema dell’acqua e le azioni da intraprendere in futuro. “Sono due le azioni che abbiamo messo in campo. La modifica dello Statuto Comunale che sancisce l’impegno a difesa dell’acqua pubblica e il conferimento della cittadinanza onoraria di San Benedetto del Tronto a Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti delle persone più deboli del mondo, tra i promotori dei referendum che chiedono l’abrogazione delle norme che affidano ai privati la gestione delle risorse idriche. Ma si può fare molto di più. Intendiamo infatti collocare in città i distributori di acqua potabile, sia acqua naturale che frizzante e distribuire kit riduttori di flusso a tutta la cittadinanza”.

     

    2011

  • Quartieri al buio, l’opposizione va all’attacco

    Una lunga interpellanza presentata dal capogruppo del Pd, Francesco Ameli, ha riportato sotto la luce “fioca” dei riflettori, il problema della nuova illuminazione ad Ascoli.
    Presenti in aula anche alcuni cittadini per manifestare le loro critiche alla soluzione adottata per la nuova illuminazione in città. A rispondere ad Ameli, che ha annunciato la trasformazione della interpellanza in una mozione, è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Valentino Tega, che ha giustificato la nuova soluzione per l’illuminazione pubblica, con i risparmi derivanti per le casse dell’Arengo e per motivi di carattere ambientale. “Il Comune – ha spiegato Tega – pagava 1.250.000 di euro più Iva, per le bollette per la pubblica illuminazione. Consderando che alla società che dovrà gestire l’illuminazione per i prossimi 20 anni, l’Arengo verserà 950.000 euro l’anno, si ottiene un risparmio di 300.000 euro. A questo, va aggiuto il costo di quattro dipendenti della società Ascoli servizi comunali, per cui il risparmio effettivo per le casse del Comune è di circa 600.000 euro l’anno, che per 20 anni significano 12 milioni di euro in totale. Per quanto riguarda l’inquiamento, sempre in 20 anni ci sarà un risparmio di 40.000 tonnellate di emissioni di Co2. Questo non significa che non ci potranno essere correzioni, perchè se in alcune zone della città le nuove lampade a led non dovessero garantire l’illuminazione sufficiente, siamo pronti ad aumentare l’intensità. Per quanto riguarda il centro storico, verranno montate lampada con potere di illuminazione più alto. Desidero anche aggiungere che le nuove lampade, ad alta tecnologia, garantiscono un potere di illuminazione superiore al 10% di quello previsto dalla legge”. Una risposta che non ha soddisfatto, però, il capogruppo del Pd. “Nonostante le precisazioni dell’assessore Tega – ha commentato Francesco Ameli – non posso dichiararmi soddisfatto, perchè mi sarei aspettato più attenzione per il centro storico, non solo per l’illuminazione di strade e piazze, ma anche dei monumenti”.

  • Sisma: Il PD ascolano dona 1000E per la riqualificazione del cimitero partigiano

    Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia, scattano gesti di solidarietà. Di uno di questi si è reso protagonista il PD ascolano che, a seguito di una raccolta fondi avvenuta durante una cena di solidarietà molto partecipata ha donato 1000 euro per la riqualificazione del cimitero partigiano internazionale di Pozza, (Comune di Acquasanta Terme) danneggiato dalla violenti scosse del recente terremoto.

     

    La delegazione composta dal Segretario cittadino Massimo Gaspari e dal Capogruppo Francesco Ameli ha consegnato la somma in occasione di un incontro con il Sindaco acquasantano Sante Stangoni, l’assessore Stefano Troli ed il presidente Anpi di Acquasanta Terme Giuseppe Tosti e il suo Vice Giuseppe Parlamenti.

     

    Il PD vuole tenere a mente i valori fondamentali della nostra costituzione e non vuole dimenticare una pagina della storia molto importante. I nostri nonni ed i nostri genitori hanno dato la vita per donarci un paese libero. E non è un caso se la provincia ed il comune di Ascoli Piceno sono stati insigniti della medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana.
    Pozza è una piccola frazione di Acquasanta Terme e insieme ad Umito e Pito l’11 marzo del 1944 venne attaccata dai nazi-fascisti. Gli abitati furono prima incendiati e quindi depredati e tra le fiamme perì una piccola di soli 11 mesi. Nell’attacco persero la vita decine di abitanti del posto e più di 30 partigiani. Sui luoghi degli scontri sorge ora un cimitero partigiano.

    Pensiamo oggi che tutto ciò sia passato, eppure in altre parti del mondo come ad Aleppo è in atto un genocidio intollerabile nei confronti di tanto bambini indifesi. Uomini donne e bambini vengono ancora trucidati in mezzo a delle strade, come 70 anni fa in Italia.

    Dobbiamo avere il coraggio di indignarci anche per quanto accade oltre il nostro naso. E dobbiamo ricordare e difendere i nostri valori fondanti.
    E’ per questo che abbiamo pensato di procedere a ricostruire una pagina importante della storia che è quella dei fatti di Pozza Umito e Pito.
    Subito dopo le tragiche scosse di terremoto il PD a tutti livelli è stato vicino alle popolazioni terremotate. E non le abbandonerà sicuramente ora che c’è bisogno di tornare a vivere in serenità.

     

  • Videosorveglianza, Ameli: “Telecamere anche a Monticelli e si potenzi l’illuminazione”

    L’attesa delle telecamere per la videosorveglianza riapre anche il dibattito sulla sicurezza in città. Ed ora, mentre il comitato antidegrado tornerà a riunirsi la prossima settimana per affrontare la questione dopo aver da tempo sollecitato la videosorveglianza, il capogruppo comunale del Pd, Francesco Ameli, che aveva già presentato un’interrogazione per capire meglio la questione telecamere, ora interviene per pressare l’Arengo sulla questione sicurezza ad ampio raggio. “Noi siamo disponibili a collaborare – afferma Ameli – ma occorre parlare di sicurezza a 360 gradi: dalle telecamere da aumentare, ad esempio inserendo viale De Gasperi, il giardino Colucci e Monticelli, fino alla pubblica illuminazione da potenziare, includendo anche il discorso del vigile di quartiere e di un regolamento per la sicurezza cittadina. La città ha bisogno di recuperare serenità e tranquillità e in questo senso non si può improvvisare”.

  • Ameli (Pd): “Il portale Visit Ascoli non è più aggiornato da dicembre”

    Ameli (Pd): “Il portale Visit Ascoli non è più aggiornato da dicembre”

    ASCOLI PICENO – Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Francesco Ameli fa notare che “Visit Ascoli, il portale turistico della città di Ascoli Piceno non è più aggiornato dal mese di dicembre.Da sempre il Partito Democratico ascolano è convinto dell’importanza del ruolo del turismo, quale componente fondamentale per garantire il futuro della città. Chi non ha mai detto o pensato “Ascoli potrebbe vivere di turismo!”Le tante persone che hanno visitato la città nelle vacanze pasquali ne sono l’esempio. Eppure qualcosa non funziona. Di sicuro, non sono state incuriosite dagli eventi e dalle iniziative promosse on line perché di essi nessuna traccia. Poco più di due anni fa, dopo lunghissime attese e purtroppo una gaffe alla Borsa internazionale del Turismo, è stato presentato il portale Visit Ascoli, il “sito ufficiale del turismo della città di Ascoli Piceno”.

    rosegue Ameli “Ma a quanto pare, le cose belle durano poco. Purtroppo da fine 2017 non ci sono segni di vita! Il progetto, avviato ad Ottobre 2015, con un budget Ministeriale complessivo di quasi 800000 euro (ottocentomilaeuro) si articolava su 23 mesi ed ha coinvolto molte giovani figure ed energie professionali oltre alle comunità di igers locali e nazionali.
    Un’amministrazione virtuosa, amante della propria realtà cittadina, al termine dei 23 mesi avrebbe messo in atto azioni tese ad un investimento sul sito ufficiale del turismo della propria città e all’implementazione di quanto di buono fatto fino ad ora.Badate bene, quasi 4 persone su 5 organizzano le proprie vacanze on line. Perché quindi, sottovalutarne le potenzialità!
    Purtroppo tutto ciò non è’ una novità: da mesi siamo privi di un assessore agli Eventi ed al Turismo, e quello alla cultura è stata sempre latitante ed ora ha impegni romani… Non vorremmo che anche questo interessante progetto diventi un mordi e.. Fuggi!E’ importantissima la riattivazione del sito ufficiale del turismo della città di Ascoli Piceno unitamente alla creazione di contenuti utili a pubblicizzare le tante iniziative che vengono promosse”

    foto visitascoli.it
  • Francesco Ameli, i writer e l’Unesco

    E’ di oggi la notizia sul più famoso giornale francese, “Le Monde” dove il capoluogo Piceno viene elogiato partendo dalle bellezze architettoniche passando per le eccellenze culinarie del territorio. L’autorevole giornale ritiene inoltre che la città di Ascoli Piceno debba dovrebbe essere inserita nella lista dell’Unesco. Purtroppo il giornalista non conosce la storia di una telenovela lunga 10 anni, che non ha trovato epilogo positivo durante il governo della destra di Celani prima e Castelli ora. Sono anni che leggiamo di proclami di domande e di impegni, eppure a distanza di cosi tanto tempo non è stata presentata alcuna domanda.  Ma tutti sappiamo che per poter partecipare si devono presentare domande, cosa non fatta dalla nostra città.

    E presumo che non sia un enorme problema economico trovare risorse finanziare per fare una proposta seria dato che gli ascolani capirebbero di certo uno sforzo in più per presentare una domanda per l’Unesco piuttosto che pagare di più per gli aumenti imposti dal governo con una manovra dove a pagare saranno ancora i cittadini onesti” così dichiara Francesco Ameli, Segretario provinciale dei Giovani Democratici, che prosegue.  “Una città che vuole candidarsi non può farlo se non mantiene un decoro urbano, è grazie alle associazioni che ciò prova a realizzarsi soprattutto nei piccoli gesti. Ma la famosa idropulitrice che avrebbe dovuto far tornare all’antico splendore pressoché tutte le mura cittadine che fine ha fatto? Girando per il centro, a distanza di mesi e mesi non ho trovato alcun muro pulito, e la lista dei luoghi degradati è davvero lunga. Quello del writing è un fenomeno problematico che non può essere semplicemente represso, ma deve essere valorizzato soprattutto quando in ballo c’è una città con una forte vocazione artistica, ma da parte dell’amministrazione c’è silenzio in tutto il campo delle politiche giovanili.

    Visto che il comune è impegnato nel disegnare altri angoli e curve di una pista ciclabile malriuscita , lancio una proposta che vuole essere seria e che spero possa trovare sponda negli altri partiti e nei giovani amministratori di maggioranza: visto che quello dell’imbrattamento dei muri è un problema,  perché non coinvolgere i writers locali in un progetto di recupero delle grigie rotatorie all’ingresso di Monticelli con un concorso di idee? Perché non dipingere e recuperare i sottopassi di Monticelli? Non è un progetto utopico, d’altronde basterebbe girare l’Italia e l’Europa per vedere come molte città hanno trasformato quelle che erano situazioni di degrado in luoghi e risorse di arte attraverso la quale valorizzare le nuove forme espressive”.

     

    26/08/2011

  • Francesco Ameli è il nuovo coordinatore dei giovani amministratori di Anci Marche

    Francesco Ameli è il nuovo coordinatore dei giovani amministratori di Anci Marche

    ANCONA – Francesco Ameli, 30 anni, capogruppo del PD in consiglio comunale ad Ascoli Piceno, è stato eletto nuovo coordinatore dei giovani amministratori di Anci Marche. Lo ha scelto per acclamazione l’assemblea congressuale convocata per eleggere il nuovo coordinatore regionale a seguito delle dimissioni, per sopraggiunto limite di età, del coordinatore uscente Federico Scaramucci.

    La nomina è avvenuta alla presenza di Gianluca Callipo, Coordinatore Nazionale di Anci Giovani, di Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta della Regione Marche e del presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. In sala anche l’On. Emanuele Lodolini. Proprio Mangialardi, nei saluti iniziali, ha ringraziato il coordinatore uscente Scaramucci “per lo spirito collaborativo e partecipativo nei confronti del direttivo di Anci Marche e della capacità di aggregare gran parte dei circa 700 amministratori under 35 eletti nelle Marche”. “Al mio successore – ha detto Scaramucci – trasferisco la preghiera di continuare ad avere coraggio nel proporre idee ed iniziative sapendo che nel presidente Mangialardi e nel direttivo troverà un dialogo aperto e sereno”. L’assemblea regionale fa da preludio alla prossima assemblea nazionale in programma a Trieste il 15 e 16 aprile e che sarà la prima uscita ufficiale del nuovo coordinatore regionale “anche se lo stesso Scaramucci – ha puntualizzato il coordinatore nazionale Gianluca Callipo – continuerà a far parte del coordinamento nazionale su mia richiesta e quindi le Marche saranno doppiamente rappresentate”.
    “Oggi siamo in una fase completamente diversa rispetto a quella nella quale io sono stato sindaco – ha detto il governatore Luca Ceriscioli – che segue il periodo dei vincoli del patto di stabilità, che ha per fortuna imboccato la strada dell’allentamento e della possibilità di spesa”. “Fare oggi l’amministratore – ha aggiunto – è ancor più stimolante perché non si tratta di gestire l’esistente, ma di creare il futuro. Da parte mia e della Regione quindi ribadisco la massima collaborazione alle proposte che verranno dall’Anci per essere pronti al futuro. Un contributo importante arriverà dai giovani amministratori. Per questo faccio i migliori auguri di buon lavoro al nuovo coordinatore regionale dell’Anci giovani”.
    “Raccolgo un testimone importante – ha detto lo stesso Ameli nell’accettare l’incarico – convinto che insieme si possa fare molto e farlo insieme. Ecco perché mi piacerebbe allargare il numero degli appartenenti al direttivo giovani così da rappresentare tutti i territori”.

    Di seguito le parole del nuovo coordinatore regionale di Anci Giovani Marche
    “Vorrei innanzitutto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla bellissima giornata di sabato 2 aprile. Nessuna esclusa. E’ stato infatti grazie all’ampia partecipazione e condivisione che siamo riusciti ad individuare unitariamente al strada da percorrere. Un pensiero particolare lo rivolgo a Federico Scaramucci, coordinatore uscente, il quale con la sua determinazione è riuscito a gestire in maniera ottimale l’ANCI Giovane Marche. Ed un grazie a Luca Ceriscioli Presidente Della Regione Marche, Maurizio Mangialardi presidente Anci Marche e Gianluca Callipo coordinatore nazionale Anci Giovani.

    Un pomeriggio di intensa partecipazione, frutto dell’ampio percorso di condivisione che nasce dai territori marchigiani. Ben 700 sono gli amministratori under 35 nelle Marche, segno che la nostra regione come da tradizione, è’ fortemente innovatrice anche nella rappresentanza amministrativa.

    Essere giovani amministratori non è cosa semplice per diversi motivi, a partire da quelli riguardanti la crisi della rappresentatività della politica e della formazione. Abbiamo pertanto l’opportunità ed il dovere di dimostrare ogni giorno quanto sia bello e doveroso pensare agli altri ed al bene del proprio territorio.
    Partendo proprio dalle parole di Ceriscioli, secondo il quale “fare l’amministratore non vuole significare solamente gestire il presente ma creare il futuro” ecco che lo strumento principe da utilizzare diventa la formazione per gli amministratori. Un modo per crescere e poter fare “rete”.

    Ciò′ premesso, sarebbe un’ottima opportunità quella di vedere nei prossimi mesi una città marchigiana selezionata come capitale italiana dei Giovani. Capitale Italiana dei Giovani è il prestigioso titolo che viene assegnato annualmente ad una città italiana che ha così la possibilità di mettere in luce la propria vita ed il proprio programma, vario e ricco di iniziative rivolte alle giovani generazioni. Lo scopo primario dell’iniziativa è la promozione, l’attivazione di idee e di progetti innovativi, con l’intento di garantire ai giovani un ruolo da protagonista all’interno della società civile. Il motore di questa opportunità sarà sicuramente anche la consulta regionale dei giovani che andremo a costituire da qui a qualche mese.

    Tutto ciò sarà possibile se riusciremo a creare un vero network dei giovani amministratori ANCI , pensare ad oltre 700 menti in contatto ed in continuo aggiornamento, tutto ciò,’ implicherebbe un cambiamento epocale per la nostra regione. Anche per questo motivo, abbiamo deciso di allargare il coordinamento al fine di ottenere una maggiore partecipazione di tutti i territori. un obiettivo certamente ambizioso ma spesso i giovani hanno maggiore voglia di sognare ed altrettanto spesso raggiungono gli obiettivi prefissati.

    Il primo appuntamento che abbiamo dinanzi è quello dell’assemblea nazionale di Trieste, che si terrà nei prossimi giorni del 15 e 16 aprile, una grande occasione di confronto alla quale parteciperanno oltre al presidente nazionale, anche molti Ministri del Governo.”

  • Picchio Gas, lettera di Ameli e Viscione a Fioravanti: “Chieda un passo indietro ai consiglieri Di Micco e Castelletti”

    Picchio Gas, lettera di Ameli e Viscione a Fioravanti: “Chieda un passo indietro ai consiglieri Di Micco e Castelletti”

    ASCOLI PICENO – “In merito alla questione della costituzione da parte dell’Assessore Tega e dei Consiglieri Di Micco, Castelletti  della società Picchio Gas pur ribadendo la legittimità della stessa, è necessario quanto meno riflettere sull’opportunità politica di tale scelta”.

    Così si apre la nota congiunta dei consiglieri comunali Francesco Ameli e Francesco Viscione rivolta al presidente del Consiglio Comunale di Ascoli, Marco Fioravanti: “Bene la decisione del Sindaco Castelli di revocare la delega assessorile a Tega sulla base di una mera valutazione dell’etica politica di tale scelta –affermano i due che, successivamente, si rivolgono a Fioravanti – E’ di tutta evidenza, che anche lei nel suo ruolo istituzionale, alla pari del Sindaco Castelli dovrebbe chiedere un passo indietro ai consiglieri Di Micco e Castelletti per ragioni di etica politica, non potendo ovviamente come disciplinato dal Tuel revocare i consiglieri.

    “Nella convinzione che non farà cadere nel vuoto il nostro appello, La salutiamo cordialmente” concludono Francesco Ameli e Viscione”