Categoria: Politica Locale

  • “BASTA BALLE SULLO STADIO DEL DUCA”

    “BASTA BALLE SULLO STADIO DEL DUCA”

    L’aspirante sindaco della destra ascolana o è ignorante oppure predica del falso sulla questione dello stadio.

    Dopo 10 anni di mutismo su una tematica così importante per la città, le sue parole da novizio della politica non sono credibili. Nessuno ha letto un suo atto concreto per fare luce su una tribuna che è ferma ancora “al palo”. Nessuno ha mai letto una sua parola ai tempi del PRG sul possibile spostamento dello stadio all’interno dell’area carbon.
    Ma le sirene della campagna elettorale suonano forte e con la sua ansia da prestazione non ha resistito a gettare ombre su altri enti senza conoscere minimamente le procedure. In 10 anni di amministrazione ha imparato davvero poco! Sulle belle parole e sui buoni propositi riguardanti lo stadio, sono d’accordo con l ‘esponente della Meloni, ma dette da lui sono una presa in giro.
    Sono anni che chiediamo la messa in atto dell’iter amministrativo di gara e di successiva convenzione per la gestione, almeno trentennale, della struttura sportiva. Sono anni che lamentiamo lentezze ed errori sulla tribuna. Sono anni che cerchiamo di dire la verità su un fallimento amministrativo nel quale lui è un complice!
    Ma la fake news più grande,frutto probabilmente di ignoranza è quella sui lavori post sisma.
    Gli rammenTo che una volta rilevato il nesso di casualità tra il sisma ed il danno (in questo caso della curva sud), sta poi all’ente proprietario inserire l’opera pubblica tra le priorità cittadine per poi ottenere il finanziamento che deve essere inserito nel piano delle opere pubbliche che deve essere validato dal commissario del governo per il sisma. Ed il Comune di Ascoli tutto ciò non l’ha fatto. L’aspirante candidato già scaricato da una parte del centrodestra, per sperare in un possibile inserimento dell opera tra le finanziabili, doveva chiedere alla sua maggioranza. Ora se ne parla al prossimo piano delle opere pubbliche, che purtroppo non penso sia imminente.
    Certo è che se si dovesse agire come per le scuole con decine di milioni di euro già disponibili dalla Regione ma ancora bloccati nelle casse comunali, per la loro incapacità… c’è poco da sperare. Questa è l’ennesima dimostrazione della necessità di liberare la città da amministratori in grado di guardare solamente ad interessi personali piuttosto che quelli della città.

  • Ospedale Unico, “Il ‘Mazzoni’ di Ascoli non chiuderà e il sindaco Castelli lo sa benissimo”

    Ospedale Unico, “Il ‘Mazzoni’ di Ascoli non chiuderà e il sindaco Castelli lo sa benissimo”

    Gabrielli, segretario del circolo Pd di Monticelli: “Non è stato in grado di fare una proposta concreta per il bene dei cittadini ascolani, che in ogni caso escono ben tutelati dalla soluzione trovata”

    ASCOLI PICENO – “Sulla sanità Castelli continua una pietosa sceneggiata solamente per coprire la sua incapacità di decidere per il bene del territorio”.

    Così, in una nota, Luca Gabrielli il segretario del Circolo Pd di Monticelli: “L’Ospedale Mazzoni di Ascoli non chiuderà e il sindaco lo sa benissimo. Nella partita sull’ospedale unico Castelli non è stato in grado di fare una proposta concreta per il bene dei cittadini ascolani, che in ogni caso escono ben tutelati dalla soluzione trovata”.

    Gabrielli aggiunge: “Il Pd ascolano, tramite il Consorzio Intermodale del Tronto, ha invece provato a esprimere una proposta propronendo un’area di proprietà dello stesso Consorzio nei pressi di Castel di Lama. Purtroppo questa idea, di cui i cittadini ascolani avrebbero beneficiato ancor più della soluzione di Spinetoli, non ha trovato il supporto del primo cittadino, incapace di riconoscere una buona idea o di proporne una propria – conclude – Prendiamo atto di avere a che fare con un sindaco incapace di prendere decisioni o fare proposte”.

  • Dagli insulti per il matrimonio ad Ascoli, al Senato: Andrea e Francesco incontrano Monica Cirinnà

    Dagli insulti per il matrimonio ad Ascoli, al Senato: Andrea e Francesco incontrano Monica Cirinnà

    Ad ac­com­pa­gnar­li an­che il ca­po­grup­po del Pd a Fran­ce­sco Ame­li che il 1 set­tem­bre in piaz­za del Po­po­lo, al­l’u­sci­ta dei due da Pa­laz­zo dei Ca­pi­ta­ni, era stato anche lui apostrofato

     

    ASCOLI PICENO –  Come riportato dal blog  francescodisilvestre.it, Andrea e Francesco, la coppia che si è sposata ad Ascoli una decina di giorni fa ed ogetto di insulti da parte di alcune persone sedute al bar nelle vicinanze di Palazzo dei Capitani, è stata ricevuta al Senato.

    Come riportato, la se­na­tri­ce Mo­ni­ca Ci­rin­nà, apprendendo della notizia ha invitato i due , a Roma al Se­na­to. “Pa­ghe­rò io il bi­gliet­to del tre­no ai ra­gaz­zi di Asco­li per in­vi­tar­li in Se­na­to il 12 set­tem­bre e di­mo­stra­re la no­stra vi­ci­nanza”,  ad ac­com­pa­gnar­li an­che il ca­po­grup­po del Pd ad Asco­li Fran­ce­sco Ame­li che il 1 set­tem­bre scor­so in piaz­za del Po­po­lo, al­l’u­sci­ta dei due da Pa­laz­zo dei Ca­pi­ta­ni, era sta­to an­che lui apo­stro­fa­to.

    “Re­sta­no an­co­ra tan­te bat­ta­glie da com­bat­te­re per il pie­no ri­co­no­sci­men­to dei di­rit­ti del­le per­so­ne Lgb­ti” ha con­clu­so la Ci­rin­nà.

    Nes­su­no deve es­se­re in­ti­mi­di­to per es­ser­si av­val­so di un di­rit­to ga­ran­ti­to dal­la leg­ge del­lo Sta­to” ha com­men­ta­to l’in­con­tra­to il se­na­to­re Lo Giu­di­ce. “Quel­la di An­drea e Fran­ce­sco è sta­ta la pri­ma unio­ne ci­vi­le ce­le­bra­ta ad Asco­li dopo l’ap­pro­va­zio­ne di una leg­ge di cui an­dia­mo or­go­glio­si – af­fer­ma Fran­ce­sco Ame­li –  una bel­la gior­na­ta di vi­ci­nan­za da par­te del­le isti­tu­zio­ni na­zio­na­li e so­prat­tut­to ric­ca di emo­zio­ni dif­fi­ci­li da di­men­ti­ca­re”. E per met­ter­si de­fi­ni­ti­va­men­te alle spal­le la brut­ta vi­cen­da di 10 gior­ni fa.

  • Pd Ascoli contro il sindaco Castelli e la Lega: “Inascoltati i nostri appelli per viale De Gasperi”

    Pd Ascoli contro il sindaco Castelli e la Lega: “Inascoltati i nostri appelli per viale De Gasperi”

    “A ottobre abbiamo protocollato diverse interrogazioni in Comune – affermano i democratici – L ‘intervento dell’amministrazione comunale rappresenta l’ennesimo tentativo a posteriori di rimedio agli errori commessi”

    ASCOLI PICENO – “Nel ribadire la condanna senza se e senza ma di quanto accaduto e nella convinzione che la magistratura faccia il suo corso, stupisce che il sindaco e la sua alleata Lega siano stati in silenzio quando venivano individuate associazioni per l’accoglienza ed ora invece muoiano dalla voglia di scaricare le responsabilità su soggetti esterni. Le azioni estemporanee con tanto di passerelle mediatiche di queste ore non fanno altro che buttare benzina sul fuoco”.

    Questa è la risposta del Partito Democratico di Ascoli, tramite il segretario Angelo Procaccini e il Capogruppo Francesco Ameli, alle dichiarazioni della Lega Nord e del primo cittadino Guido Castelli riguardo il problema dei richiedenti asilo e della sicurezza nelle aree verdi. A tal proposito il sindaco ha deciso di portare in consiglio comunale, il 7 novembre, un regolamento contro il bivacco e il teppismo nei giardini pubblici. I democratici però replicano a Castelli.

    “All’inizio del corrente mese di ottobre, abbiamo protocollato diverse interrogazioni in Comune. Due di esse avevano ad oggetto viale De Gasperi ( anche nota come zona Gioli) e la richiesta di un vigile di quartiere, per rispondere alla necessità ed esigenza di maggior sicurezza manifestata da parte dei cittadini – afferma il Pd ascolano – Per viale De Gasperi abbiamo chiesto il ritorno ad una situazione di decoro con investimenti per la sua riqualificazione: evidenti sono i segnali di degrado, oltre a costituire un pessimo biglietto da visita nei confronti dei turisti in visita nella città – aggiungono Procaccini e Ameli – Unitamente a ciò, chiedemmo se fosse stata prevista l’installazione di sistemi di videosorveglianza, in aggiunta agli attuali anche in altri luoghi della città tra i quali appunto Viale De Gasperi. Tutto ciò in tempi non sospetti”.

    “L’intervento dell’amministrazione comunale rappresenta l’ennesimo tentativo a posteriori di rimedio agli errori commessi. Apprendiamo infatti la richiesta di un ulteriore prestito volto ad estendere sistemi di videosorveglianza – dichiarano dal Partito Democratico di Ascoli – Certo, meglio tardi che mai, ma se tutto ciò fosse avvenuto prima, forse non avremmo letto del triste e grave accaduto. Certo non possiamo ragionare per ipotesi ma suggeriamo concretamente interventi doverosi quantomeno per evitare che certi episodi possano ripetersi”.

    Il Pd ascolano dichiara: “Esistono infatti alcuni progetti aventi il fine di promuovere la sicurezza grazie alla compartecipazione dei cittadini. Uno di questi, gia’ in uso in altre realtà marchigiane, vedasi la città di Ancona, chiede al cittadino di essere parte attiva collaborando con gli organi preposti al fine di intercettare immediatamente ogni situazione anomala: riferendo di soggetti e velivoli sconosciuti e/o sospetti, riferendo situazioni ambigue potenzialmente idonee a rappresentare un pericolo personale e per l’intera comunità – concludono Procaccini e Ameli – All’interno del progetto è previsto un ruolo attivo della polizia municipale. Alla luce di quanto detto, oltre ad interventi tardivi suggeriamo ed invitiamo l’amministrazione a volersi fare promotrice di un’iniziativa di proposta in tal senso”.

  • “Ascoli pecora nera nel pagamento del Cas ai terremotati. Ritardo che non passa inosservato”

    “Ascoli pecora nera nel pagamento del Cas ai terremotati. Ritardo che non passa inosservato”

    ASCOLI PICENO – “Quello che si sta verificando nella città di Ascoli Piceno per quanto riguarda l’erogazione del Cas (contributo di autonoma sistemazione) è il simbolo dell’incapacità amministrativa della giunta Castelli”.

    E’ duro l’attacco scagliato dal Pd di Ascoli, dal segretario comunale Angelo Procaccini e dal Capogruppo Francesco Ameli, rivolto all’amministrazione: ” Il nostro sindaco non perde mai occasione di andare a fare passerelle televisive o di rilasciare dichiarazioni fuorvianti per quanto riguarda l’operato della Regione Marche ma, visto quello che sta accadendo all’interno della città che amministra, dovrebbe stare più attento per evitare brutte figure”.

    I due democratici affermano: “E’ inaccettabile che il comune di Ascoli sia sempre la pecora nera nel pagamento dei Cas ai terremotati. Un ritardo che non può passare inosservato in quanto sono coinvolte più di 700 famiglie aventi diritto al contributo di autonoma sistemazione – dichiarano – Ad Ascoli, a differenza di quanto avviene negli altri comuni, si viaggia con un ritardo di 3 mesi. Come mai? Se questi soldi sono a disposizione del Comune perché non vengono erogati costringendo così i cittadini ad anticipare le spese di affitto di tasca propria? Non è ammissibile che per colpa di alcuni “furbetti” siano a rimetterci centinaia di persone che ricevono il Cas”.

    “Perché, a differenza di quanto viene disposto e comunicato ai sindaci dalla protezione civile e a livello nazionale dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana), i Cas erogati ad Ascoli avevano tutti un addebito di 2,80 euro per il bonifico in entrata? – si domandano Procaccini e Ameli che aggiungono –  Il Comune di Ascoli Piceno predica bene ma razzola malissimo e per quanto riguarda il terremoto continua a rimanere indietro rispetto a tutti i comuni del cratere. Basti ricordare che Ascoli Piceno non è presente, pur avendone il diritto, fra i comuni che potranno beneficiare delle case popolari per far fronte all’emergenza abitativa post-sisma, creando evidenti disguidi a famiglie ed imprese. Tutto viene nascosto sotto al tappeto per non manifestare l’incapacità politica del governo locale”.

    Procaccini e Ameli dichiarano: “Mentre la Regione in maniera efficiente continua a liquidare puntualmente i contributi Cas e ha predisporre bandi per utilizzare strutture a favore dei terremotati, il nostro Comune non è neanche in grado di rispondere a tali bandi, senza mai assumersi la responsabilità di errori a dir poco grossolani. In una fase di difficoltà come questa, la città ha bisogno di amministratori capaci e non di cortigiani – proseguono –  Chiediamo al nostro sindaco di evitare ancora una volta inutili proclami e di cercare di mettersi almeno al passo degli altri comuni del cratere e delle amministrazioni provinciali e regionali al fine di aiutare in maniera concreta chi ha diritto di essere aiutato”.

    “A tal riguardo il Pd, tramite i propri consiglieri, presenterà un’interrogazione in Consiglio Comunale per avere contezza rispetto a quanto sta avvenendo sul pagamento del CAS e degli alloggi Erap” concludono.

  • Lavori al Del Duca, Ameli (Pd): “Con questi costi e tempi si faceva prima a fare uno stadio nuovo”

    Lavori al Del Duca, Ameli (Pd): “Con questi costi e tempi si faceva prima a fare uno stadio nuovo”

    “La non realizzazione dopo quasi 3 anni e l’esplodere dei costi per la Tribuna Est è il fallimento di chi non sa amministrare la città e come pinocchio non riesce a dire la verità – afferma Ameli – Anzi, ogni volta, pensando nell’ingenuità dei cittadini racconta frottole per non dire la verità. Da tifoso dell’Ascoli e da cittadino avrei preferito che il sindaco avesse detto le cose in chiaro a partire dai costi senza dover stare a fare piroette”.

    Il consigliere aggiunge: “In questi giorni si viene a scoprire di ulteriori 500 mila euro (mezzo milione) necessari per poter rendere agibile la Tribuna Est. Infatti un parere del coni datato 2016 (chi ne era a conoscenza?) afferisce che ‘per l’agibilità della Tribuna Est oltre al completamento dei locali devono essere idoneamente completati ed agibili, tutti i percorsi di accesso alla tribuna e relativi alla sicurezza degli spettatori’. Un giudizio sacrosanto! Ma perché questi interventi non erano contenuti nella gara iniziale da 2,5 milioni? Ai quali poi si sono aggiunti i 300 mila euro per la demolizione, 750 mila per il secondo stralcio ed ora scopriamo che si necessita di ulteriori 500 mila euro per renderla agibile”.

    “Ma con quale dignità certi personaggi fanno passare progetti incompleti come grandi opere? Con costi che aumentano in maniera vertiginosa – dichiara il politico ascolano – Oltre 4 milioni di euro per una tribuna che ne doveva costare 2, che ovviamente paghiamo noi ascolani. Un bel risultato vergognoso! Con questi costi e questi tempi si faceva prima a farlo nuovo lo stadio. A Frosinone e Cagliari l’hanno fatto. Qui un’amministrazione incompetente riesce a distruggere tutto”.

  • Per tutelare l’acqua, i Giovani Democratici propongono anche un concorso fotografico

    Per tutelare l’acqua, i Giovani Democratici propongono anche un concorso fotografico

    E’ stato presentato a San Benedetto del Tronto il concorso fotografico promosso dai Giovani Democratici della Provincia di Ascoli Piceno. Un’iniziativa aperta a tutti coloro, fotografi amatoriali o professionisti, che hanno a cuore l’acqua intesa come bene pubblico, prezioso, essenziale, da salvaguardare e difendere.

    Parterre de roi nel quartier generale del Partito Democratico Sambenedettese per la presentazione dell’iniziativa. Erano presenti il Consigliere Regionale Paolo Perazzoli, il Segretario dell’Unione di San Benedetto del Tronto Felice GregoriFederico Giacomozzi responsabile ambiente regionale dei Giovani Democratici, Francesco Ameli segretario provinciale dei Giovani Democratici, Gianluca Pompeisegretario della sezione di San Benedetto dei Giovani Democratici nonché candidato per la lista del PD alle prossime amministrative, il Sindaco Giovanni Gaspari e Stefania Spacca referente del Comitato Referendario “Acqua Pubblica”  per la provincia di Ascoli Piceno.

    “Con il concorso fotografico – ha asserito Ameli – vogliamo dare un’ulteriore slancio alla campagna referendaria nel territorio ascolano e valorizzare il nostro territorio attraverso l’espressione artistica della fotografia. Territorio che deve guardare sempre di più ai giovani, ed è anche per questo che il segretario comunale dei Giovani Democratici di San Benedetto è in corsa per la carica di consigliere comunale. Stiamo portando avanti un progetto ambizioso: quello che permette di avere rappresentanti dei Giovani Democratici nei consigli comunali a partire da San Benedetto per arrivare ad Ascoli Piceno. Stiamo lavorando per un ricambio generazionale nelle persone e nei modi della politica, al contrario di liste  di giovani dell’ultim’ora che sono fatte solamente per bassa propaganda politica”.

    Il volantino del Concorso Fotografico

    “Noi Giovani Democratici – ha continuato Pompei –  siamo impegnati sul tema dell’acqua pubblica già da tempi non sospetti quando si iniziava a parlare di referendum, aderendo tra i primi al comitato promotore, per poi mobilitarci con nei gazebo per la raccolta firme. Questo concorso serve non solo a tirare la volata finale per la campagna referendaria, ma serve per impegnare il partito nel presente e nel futuro su un tema cosi importante, tema che è stato valorizzato anche dall’amministrazione Gaspari”

    Grossa soddisfazione per Paolo Perazzoli riguardo al fermento giovanile che si sta creando in tutto l’ascolano: “La presenza dei giovani è importante perché essi muovono idee nuove e frizzanti all’interno del partito. Ho letto con piacere la proposta che promuove non più la singola preferenza per i consiglieri comunali, cosi facendo i giovani potranno accedere a cariche importanti e di responsabilità visto che per affrontare campagne elettorali con una sicura riuscita ora troppo spesso si necessita di disponibilità economiche elevate, cosa che molti giovani non hanno.”

    Al termine il Sindaco Gaspari ha ricordato l’impegno dell’amministrazione sul tema dell’acqua e le azioni da intraprendere in futuro. “Sono due le azioni che abbiamo messo in campo. La modifica dello Statuto Comunale che sancisce l’impegno a difesa dell’acqua pubblica e il conferimento della cittadinanza onoraria di San Benedetto del Tronto a Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti delle persone più deboli del mondo, tra i promotori dei referendum che chiedono l’abrogazione delle norme che affidano ai privati la gestione delle risorse idriche. Ma si può fare molto di più. Intendiamo infatti collocare in città i distributori di acqua potabile, sia acqua naturale che frizzante e distribuire kit riduttori di flusso a tutta la cittadinanza”.

     

    2011

  • Sisma: Il PD ascolano dona 1000E per la riqualificazione del cimitero partigiano

    Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia, scattano gesti di solidarietà. Di uno di questi si è reso protagonista il PD ascolano che, a seguito di una raccolta fondi avvenuta durante una cena di solidarietà molto partecipata ha donato 1000 euro per la riqualificazione del cimitero partigiano internazionale di Pozza, (Comune di Acquasanta Terme) danneggiato dalla violenti scosse del recente terremoto.

     

    La delegazione composta dal Segretario cittadino Massimo Gaspari e dal Capogruppo Francesco Ameli ha consegnato la somma in occasione di un incontro con il Sindaco acquasantano Sante Stangoni, l’assessore Stefano Troli ed il presidente Anpi di Acquasanta Terme Giuseppe Tosti e il suo Vice Giuseppe Parlamenti.

     

    Il PD vuole tenere a mente i valori fondamentali della nostra costituzione e non vuole dimenticare una pagina della storia molto importante. I nostri nonni ed i nostri genitori hanno dato la vita per donarci un paese libero. E non è un caso se la provincia ed il comune di Ascoli Piceno sono stati insigniti della medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana.
    Pozza è una piccola frazione di Acquasanta Terme e insieme ad Umito e Pito l’11 marzo del 1944 venne attaccata dai nazi-fascisti. Gli abitati furono prima incendiati e quindi depredati e tra le fiamme perì una piccola di soli 11 mesi. Nell’attacco persero la vita decine di abitanti del posto e più di 30 partigiani. Sui luoghi degli scontri sorge ora un cimitero partigiano.

    Pensiamo oggi che tutto ciò sia passato, eppure in altre parti del mondo come ad Aleppo è in atto un genocidio intollerabile nei confronti di tanto bambini indifesi. Uomini donne e bambini vengono ancora trucidati in mezzo a delle strade, come 70 anni fa in Italia.

    Dobbiamo avere il coraggio di indignarci anche per quanto accade oltre il nostro naso. E dobbiamo ricordare e difendere i nostri valori fondanti.
    E’ per questo che abbiamo pensato di procedere a ricostruire una pagina importante della storia che è quella dei fatti di Pozza Umito e Pito.
    Subito dopo le tragiche scosse di terremoto il PD a tutti livelli è stato vicino alle popolazioni terremotate. E non le abbandonerà sicuramente ora che c’è bisogno di tornare a vivere in serenità.

     

  • Videosorveglianza, Ameli: “Telecamere anche a Monticelli e si potenzi l’illuminazione”

    L’attesa delle telecamere per la videosorveglianza riapre anche il dibattito sulla sicurezza in città. Ed ora, mentre il comitato antidegrado tornerà a riunirsi la prossima settimana per affrontare la questione dopo aver da tempo sollecitato la videosorveglianza, il capogruppo comunale del Pd, Francesco Ameli, che aveva già presentato un’interrogazione per capire meglio la questione telecamere, ora interviene per pressare l’Arengo sulla questione sicurezza ad ampio raggio. “Noi siamo disponibili a collaborare – afferma Ameli – ma occorre parlare di sicurezza a 360 gradi: dalle telecamere da aumentare, ad esempio inserendo viale De Gasperi, il giardino Colucci e Monticelli, fino alla pubblica illuminazione da potenziare, includendo anche il discorso del vigile di quartiere e di un regolamento per la sicurezza cittadina. La città ha bisogno di recuperare serenità e tranquillità e in questo senso non si può improvvisare”.

  • Ameli (Pd): “Il portale Visit Ascoli non è più aggiornato da dicembre”

    Ameli (Pd): “Il portale Visit Ascoli non è più aggiornato da dicembre”

    ASCOLI PICENO – Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Francesco Ameli fa notare che “Visit Ascoli, il portale turistico della città di Ascoli Piceno non è più aggiornato dal mese di dicembre.Da sempre il Partito Democratico ascolano è convinto dell’importanza del ruolo del turismo, quale componente fondamentale per garantire il futuro della città. Chi non ha mai detto o pensato “Ascoli potrebbe vivere di turismo!”Le tante persone che hanno visitato la città nelle vacanze pasquali ne sono l’esempio. Eppure qualcosa non funziona. Di sicuro, non sono state incuriosite dagli eventi e dalle iniziative promosse on line perché di essi nessuna traccia. Poco più di due anni fa, dopo lunghissime attese e purtroppo una gaffe alla Borsa internazionale del Turismo, è stato presentato il portale Visit Ascoli, il “sito ufficiale del turismo della città di Ascoli Piceno”.

    rosegue Ameli “Ma a quanto pare, le cose belle durano poco. Purtroppo da fine 2017 non ci sono segni di vita! Il progetto, avviato ad Ottobre 2015, con un budget Ministeriale complessivo di quasi 800000 euro (ottocentomilaeuro) si articolava su 23 mesi ed ha coinvolto molte giovani figure ed energie professionali oltre alle comunità di igers locali e nazionali.
    Un’amministrazione virtuosa, amante della propria realtà cittadina, al termine dei 23 mesi avrebbe messo in atto azioni tese ad un investimento sul sito ufficiale del turismo della propria città e all’implementazione di quanto di buono fatto fino ad ora.Badate bene, quasi 4 persone su 5 organizzano le proprie vacanze on line. Perché quindi, sottovalutarne le potenzialità!
    Purtroppo tutto ciò non è’ una novità: da mesi siamo privi di un assessore agli Eventi ed al Turismo, e quello alla cultura è stata sempre latitante ed ora ha impegni romani… Non vorremmo che anche questo interessante progetto diventi un mordi e.. Fuggi!E’ importantissima la riattivazione del sito ufficiale del turismo della città di Ascoli Piceno unitamente alla creazione di contenuti utili a pubblicizzare le tante iniziative che vengono promosse”

    foto visitascoli.it