Categoria: Politica Locale

  • PRIMO GIORNO DI SCUOLA: LE MINORANZE CHIEDONO IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO

    Si è scelta una data simbolica per chiedere ufficialmente al Sindaco ed alla giunta la convocazione
    di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza: il primo giorno di scuola.
    Oggi numerosi ragazzi hanno varcato la porta del proprio istituto scolastico senza avere la minima
    certezza che quelle strutture siano ad oggi adeguate nel preservarli da eventuali pericoli in caso di
    calamità naturali.


    Come consiglieri di minoranza abbiamo voluto scegliere proprio il primo giorno di scuola per
    chiedere al Sindaco di svolgere un’assise nella quale abbiamo chiesto siano invitati a partecipare
    non solo i liberi cittadini ma anche Rappresentanze Sindacali, Dirigenti Scolastici, Genitori,
    Studenti e Rappresentanti d’Istituto.


    Riteniamo opportuna in particolare la presenza delle figure istituzionali del territorio come
    Parlamentari, Consiglieri ed Assessori Regionali poichè riteniamo necessario attivare l’intera filiera
    istituzionale affinchè l’amministrazione comunale risolva questo problema che insiste ormai da
    cinque anni sulla nostra città.


    Crediamo che dopo aver celebrato la festa della scuola l’amministrazione debba dare risposte
    concrete alle famiglie ascolane che stanno mandando i propri figli in edifici con una importante
    vulnerabilità sismica ma anche a dirigenti scolastici che gestiscono una situazione veramente
    complessa non solo dal punto di vista organizzativo.

  • PROBLEMI PER VACCINAZIONE OVER 80, QUANDO VERRANNO RISOLTI? SERVE CAMBIO DI PASSO

    PROBLEMI PER VACCINAZIONE OVER 80, QUANDO VERRANNO RISOLTI? SERVE CAMBIO DI PASSO

    La gestione dei vaccini over 80 nelle Marche è allarmante ed è necessario che la nostra regione si adegui subito al piano vaccini del Governo.Dopo il caos dei numeri delle forniture, ad oggi, non sono più garantite le prime dosi di Pfizer e Moderna ma solo il richiamo per quest’ultime: ciò ha comportato il fatto di poter inoculare solo l’AstraZeneca anche per gli over 80. Molti anziani che presentano patologie non compatibili per questo vaccino, hanno preferito tornare a casa e altri non si sono presentati né si recheranno al punto vaccinale. Oltre il danno la beffa perché la cosa più grave è che nessuno degli anziani o dei loro familiari sia stato avvisato del disguido della mancanza del vaccino ma ne sia stato messo a conoscenza solo una volta arrivati al punto vaccinale: una grave problema per chi ha difficoltà di deambulazione o altre patologie e ha fatto uno sforzo incredibile per arrivare in uno dei due soli punti vaccinali che la regione ha predisposto nel Piceno.Dopo diverse segnalazioni, mi sono recato al punto vaccinale e ho visto la difficoltà che vivono i cittadini e gli operatori presenti sul posto: non ci sono indicazioni, lunghe file all’esterno e nessuna organizzazione che viene dalla Regione Marche. Ma da Ancona pensano davvero che a persone di 90 anni si possa dire della mancanza del vaccino solo una volta arrivati al punto di vaccinazione? Davvero quelli che dovevano far diventare grande il Piceno pensano di dimenticare così i cittadini più deboli? Non ci sono notizie sulle vaccinazioni di gran parte dei pazienti fragili, disabili e over 80 non deambulanti.Purtroppo siamo una regione in crisi dal punto di vista della direzione politica sanitaria e lo dimostrano anche le voci riportate dal Sole24Ore di un possibile aiuto diretto del Governo per la gestione di tracciamento e vaccini. A un anno dall’inizio della pandemia, era evidente come fosse necessario agire in anticipo per salvare vite umane e non appesantire troppo il sistema sanitario. Si è invece fatta una scelta politica diversa che ha portato file di ambulanze anche fuori dal Mazzoni. D’altronde, mentre nell’anconetano veniva individuato il primo caso di variante inglese e scoppiavano i primi focolai, la priorità di Acquaroli e della sua giunta era quella di chiedere riaperture che sapevamo non sarebbero potute arrivare. Una presa in giro, per chi invece necessita di sostegni economici diretti anche da parte della Regione.

  • LE MARCHE TERZULTIME IN ITALIA PER VACCINAZIONE DEGLI OVER 80

    LE MARCHE TERZULTIME IN ITALIA PER VACCINAZIONE DEGLI OVER 80

    Da una parte la propaganda dall’altra i numeri che ci condannano in basso alla classifica. E sono troppo impietosi per dire che è colpa del governo. Siamo anche sotto la media come percentuale di popolazione che ha completato la vaccinazione. Ma non ditelo ai governanti.

  • BONUS ACQUISTO COMPUTER PER FAMIGLIE DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

    BONUS ACQUISTO COMPUTER PER FAMIGLIE DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

    Ecco tutte le informazioni .

    👉Le famiglie marchigiane con figli studenti possono richiedere un contributo alla Regione per acquistare un computer da utilizzare per la DDI, meglio nota come DAD.

    👉Ogni famiglia con ISEE del 2021 uguale o inferiore a 18000€ può ricevere un contributo fino a 600 euro per l’acquisto di un portatile o 570 per un computer fisso.

    👉Il contributo sarà erogato fino all’esaurimento delle risorse pari a 2,5 milioni di euro, quindi è importante presentare rapidamente la domanda.

    👉Il contributo consiste in un rimborso per l’acquisto di un computer tra il 2 marzo e il giorno in cui si effettua la domanda.

    👉C’è tempo fino al 14/04/2021.

    👉Successivamente, se le risorse lo permetteranno, verranno date altre scadenze per presentare le domande (15 aprile-12 maggio e 13 maggio-10 giugno), ma per non rischiare di restare fuori per l’esaurimento delle risorse, si consiglia di presentare tutto entro il 14/04/2021.

    👉La pagina dedicata della Regione, dove trovate modulistica e contatti è accessibile a questo link http://tiny.cc/bonuspc

    🔴In sintesi:

    👉Per fare richiesta occorre utilizzare la piattaforma digitale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it/

    👉Prima di tutto occorre compilare il modulo che potete scaricare qui http://tiny.cc/modulopc

    👉Tutte le procedure da fare sul portale sono invece spiegate in questa guida riassuntiva http://tiny.cc/guidapc

    👉Per tutte le informazioni sui requisiti da avere e che tipo di computer si possono acquistare potete consultare il testo del bando http://tiny.cc/regolamentobonuspc o rivolgervi ai contatti che trovate nella pagina dedicata.

    📌Questo contributo non è cumulabile con altre agevolazioni per l’acquisto dello stesso oggetto.

  • Quando arriveranno vaccinazioni a domicilio ad anziani e disabili? Dalla Regione un ritardo inaccettabile

    Quando arriveranno vaccinazioni a domicilio ad anziani e disabili? Dalla Regione un ritardo inaccettabile

    “A seguito delle tante segnalazioni che sto ricevendo è doveroso prendere una posizione rispetto
    all’inadempienza della Regione Marche sulla vaccinazione a domicilio di anziani e persone disabili.” Ad
    affermarlo è Francesco Ameli capogruppo del Partito Democratico nel capoluogo Piceno e responsabile enti
    locali della segreteria provinciale.


    “Ci sono migliaia di famiglie marchigiane con anziani non deambulanti e disabili che aspettano da tempo
    notizie su tempi e modalità del vaccino dei propri cari. Notizie che non arrivano. Un grido di allarme”
    sottolinea Ameli “che faccio da nipote ancor prima che da esponente politico di un partito. La priorità deve
    essere vaccinare, non fare guerre politiche contro l’uno o l’altro esponente del governo”.


    “È impensabile che a quasi un mese dall’apertura del portale vaccinazioni per over 80” continua il dem
    “migliaia di anziani non in grado di deambulare e migliaia di disabili non riescano ad avere quanto dovrebbe
    essere un loro diritto cioè la vaccinazione domiciliare. Vaccinazione che deve essere garantita anche ai
    caregiver familiari ovvero le figure dedite all’assistenza di anziani e disabili. Nelle Marche purtroppo si sta
    lavorando in una costante condizione di incertezza e assenza di programmazione sulla campagna di
    vaccinazione più importante della storia. “


    “Al Presidente Acquaroli e all’assessore alla Sanità chiedo: ma voi non avete un rimorso di coscienza nel
    sapere” accusa Ameli “che ci sarebbero persone che sono state vaccinate che non ne avrebbero avuto
    titolo, come segnalato dall’ordine dei medici, mentre i disabili e anziani non deambulanti sono ancora in
    attesa di una chiamata? O forse state applicando l’ideologia della destra dove il più forte prevale sul più
    debole? Come potete esultare di un accordo fatto con i medici di medicina generale a distanza di mesi dalle
    altre regioni?”


    “L’inadempienza della Regione Marche” conclude Francesco Ameli “si dimostra con maggiore evidenza
    nelle aree interne, dove è più alta la presenza di anziani che non hanno punti vaccinali nelle vicinanze.
    Nell’attesa di risposte per le vaccinazioni domiciliari, ai politici di Ancona due suggerimenti: perché non
    aumentare i punti vaccinali? Perché avete detto no alle tante proposte che il PD marchigiano ha portato in
    consiglio regionale come quella dare priorità di vaccinazione ai soggetti più fragili e vulnerabili?”

  • ANZIANI PENALIZZATI, SERVONO ULTERIORI PUNTI VACCINAZIONE NELLE AREE INTERNE E NELLE VALLATE

    ANZIANI PENALIZZATI, SERVONO ULTERIORI PUNTI VACCINAZIONE NELLE AREE INTERNE E NELLE VALLATE

    “La Regione deve attivare altri punti di Vaccinazione in particolare nelle aree interne e nelle vallate della
    Regione al fine di non penalizzare gli anziani” ad affermarlo è il responsabile enti locali del PD Piceno
    Francesco Ameli.


    “Bene ha fatto il gruppo consiliare del Partito Democratico, che ringrazio, a presentare la richiesta in
    Regione Marche. Nel Piceno in particolare” afferma Ameli “le nostre aree interne e la nostra vallata
    risultano sprovviste di luoghi dove far vaccinare i cittadini. Molti anziani seppur in grado di deambulare, non
    hanno a disposizione mezzi sia pubblici (spesso assenti o deficitari!) che privati per raggiungere luoghi non
    sempre serviti come quelli scelti dalla Regione per la nostra provincia. Risulterebbe inoltre incoerente che
    mentre viene limitata la capienza sui mezzi pubblici proprio per eliminare i contagi, si spingano gli ultra
    ottantenni ad utilizzarli.”


    “Anche l’Unione montana dei Sibillini condivide le nostre preoccupazioni, e spero che da Ancona possa
    giungere accoglimento alle nostre esigenze. Da sempre parliamo di medicina territoriale e ribadiamo
    quanto sia importante tutelare e dare attenzione alle aree interne: dotarle di punti di vaccinazione sarebbe
    l’occasione per passare dalle parole ai fatti. È infatti proprio in queste zone che si concentra la percentuale
    più alta di over 80. Con queste scelte vengono penalizzati i nostri anziani dell’entroterra o delle colline che si
    troveranno costretti a percorrere decine di chilometri con il rischio che rinuncino per motivi logistici, perché
    spesso soli. Basti pensare che durante l’operazione di screening ci sono state proteste per non far accorpare
    in un unico punto di test due comuni. Paradossale” accusa Ameli “che ora, nella fase più importante dal
    dopoguerra ad oggi e cioè la più grande campagna di vaccinazione, si faccia l’esatto opposto”

  • LE SCUOLE DI ASCOLI DOPO IL SISMA, LA LEGA, IL M5S ASCOLANO E 36 MILIONI DI EURO.

    LE SCUOLE DI ASCOLI DOPO IL SISMA, LA LEGA, IL M5S ASCOLANO E 36 MILIONI DI EURO.

     Ti chiedo due minuti di tempo per capire cosa sta accadendo ad #Ascoli.

    ▶ Partiamo dai fatti: il comune di Ascoli non riesce a spendere oltre #36milioni di fondi regionali assegnati due anni fa per la messa in sicurezza delle scuole comunali con adeguamenti/demolizioni e ricostruzioni. In un paese normale tutto ciò è inconcepibile: il PD chiede #ScuoleSicure subito!
    Accade però che alcuni privati annusino l’affare e propongano all’amministrazione un #PartenariatoPubblicoPrivato (cooperazione tra il settore pubblico e quello privato) con investimenti pubblici (Tanti Fondi sisma) e privati (meno). Tutti sanno che la legge italiana non lo consente.

    Il sindaco Fioravanti e il suo predecessore Castelli, infatti, invece di fare le verifiche di vulnerabilità sismica (obbligatorie per legge) e mettere al primo posto la sicurezza di studenti e docenti, hanno deciso di perdere due anni di tempo per inseguire un Partenariato Pubblico Privato oggi impossibile da realizzare.

    L’aspetto che più mi lascia perplesso è che ad oggi non sia stato fatto nessun #confronto su come e dove fare i nuovi plessi scolastici insieme a presidi, genitori, comitato scuole sicure e la cittadinanza tutta. Come pensare di ridisegnare l’assetto scolastico di una città senza il confronto con coloro che le scuole e le città la vivono?

    È chiaro che un cambiamento così importante per la città dovrebbe essere condiviso con tutti perché modificare l’ubicazione delle scuole comporta modifiche sia della viabilità e dei trasporti ma anche modifiche di tutto il settore del commercio.

    È chiaro che non esistono benefattori, il privato fa impresa ed è giusto che faccia proposte. Mi stupisce però la compagine amministrativa locale che, in maniera supina e senza colpo ferire, ha sposato la proposta del privato.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si sono persi due anni nell’indifferenza degli amministratori locali. Nel mentre, i nostri ragazzi sono in scuole delle quali non si conosce la vulnerabilità sismica, lasciando in una condizione di insicurezza ragazzi genitori e docenti ogni qualvolta una scossa di terremoto lambisce il territorio

    ‼ Ma il colmo è questo: cosa fanno Lega e M5S? ‼ Hanno la brillante idea di proporre emendamenti che modificano la norma nazionale a favore di poche imprese locali, chiedendo di non applicare il limite del 49% di risorse pubbliche per i Partenariato Pubblico Privato. I paladini del giustizialismo e degli interventi statali, ad Ascoli si piegano agli interessi privati!
    Sinceramente penso che gli emendamenti Lega/M5S proposti saranno bocciati dalla Camera dei deputati e non saranno altro che un palliativo che ci ha fatto perdere tempo, ed un maldestro aiuto all’interesse di pochi.

    ❓ Perché solo ad Ascoli Piceno il M5S si comporta così?
    Chi ripagherà la città e gli studenti di un anno di immobilismo e di mancata sicurezza nelle scuole?
    Per quale ragione l’unica soluzione è quella del Partenariato Pubblico Privato per per realizzare le nuove scuole cittadine quando da anni sono fermi i fondi e nel mentre nella vicina Folignano realizzano già scuole provvisorie?
    Un’altra cosa mi stupisce. I fautori della partecipazione (a chiacchiere) oltre al mancato coinvolgimento di studenti, famiglie e presidi, hanno ben pensato di non discutere con gli altri, anzi. La proposta di Partenariato Pubblico Privato infatti non tiene minimamente conto delle scuole provinciali insistenti sul territorio comunali.

    ❗ Non sarebbe utile un coordinamento tra enti quando si parla di come e dove ricostruire le scuole?
    Resta in me l’amarezza di un’occasione persa per la città, per la quale Lega e M5S locale dimostrano il non essere in grado di affrontare con serietà le sfide nell’interesse pubblico.

  • BANDO OVER 30 REGIONE MARCHE – 15 POSTI DI LAVORO NEI COMUNI DELL’UNIONE

    BANDO OVER 30 REGIONE MARCHE – 15 POSTI DI LAVORO NEI COMUNI DELL’UNIONE

    BANDO OVER 30 REGIONE MARCHE – 15 POSTI DI LAVORO NEI COMUNI DELL’UNIONE ( Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Offida e Spinetoli)
    I profili richiesti si intendono suddivisi per area di intervento , e devono essere residenti nei comuni di Castel di Lama – Castorano – Colli del Tronto – Offida – Spinetoli. Scendi a fine articolo per leggere i dettagli!
    La domanda di partecipazione deve essere presentata al Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno tassativamente entro
    il termine di 15 giorni dal Decreto di approvazione del presente Avviso di manifestazione di interesse, ovvero entro le ore 12:00 del 04.12.2018
     
    AREA DI INTERVENTO: ATTIVITÀ CULTURALI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
    2 posti con titolo di studio: Laurea o Diploma di Laurea in Conservazione dei beni culturali – Laurea o Diploma di Laurea in Disciplina delle arti, della musica e dello spettacolo – Laurea o Diploma di Laurea in Lettere / Storia / Filosofia ed equiparate.
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Laurea in Giurisprudenza. Descrizione
     
    3 posti:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di maturità scientifica
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Laurea in Lingue e culture moderne
     
    AREA DI INTERVENTO: TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E URBANISTICO
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Laurea in Architettura
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Geometra
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Geometra
    Residenza: Bacino territoriale di competenza del Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno e residenti nel Comune di Offida
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Perito chimico industriale
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Perito agrario
     
    AREA DI INTERVENTO: ATTIVITA’ SPECIALISTICHE AD ALTO CONTENUTO INNOVATIVO
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Laurea o Diploma di laurea in Scienze informatiche – Laurea o Diploma di
    Laurea in Ingegneria informatica – Laurea o Diploma di Laurea in Ingegneria elettronica ed equiparate
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Perito elettromeccanico
    Residenza: Bacino territoriale di competenza del Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno e residenti nel Comune di Offida
     
    1 posto:
    Titolo di studio richiesto: Diploma di Perito aziendale
    Residenza: Bacino territoriale di competenza del Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno e residenti nel Comune di Offida
    Ecco il dettaglio!
    [pdf-embedder url="https://www.francescoameli.it/wp-content/uploads/2018/11/Allegato25201A.pdf" title="Over30Unione"]
  • FINANZIATO CON 1.472.444,62 € IL PROGETTO PER IL PATTINODROMO AL PENNILE DI SOTTO

    FINANZIATO CON 1.472.444,62 € IL PROGETTO PER IL PATTINODROMO AL PENNILE DI SOTTO

    E’ notizia di questi minuti che anche la città di Ascoli Piceno risultata meritevole di finanziamento di ben 1.472.444,62 € nel Bando sport e periferie 2017: un bando fortemente voluto dal Coni e dall’allora Ministro dello Sport Luca Lotti che arriva finalmente a compimento.

    L’obiettivo è quello dell’ampliamento della struttura sportiva sita presso il Pennile di Sotto, destinata a pattinodromo comunale, per la riqualificazione della stessa ed ampliamento per l’inserimento di un velodromo e realizzare un’unica struttura polivalente.
    Nel dettaglio si realizzerà la riqualificazione dei campi da tennis esistenti, la realizzazione di un nuovo velodromo (lunghezza pista 250 m), l’adeguamento della pista di pattinaggio (lunghezza pista 200 m) da realizzare all’interno del velodromo, la realizzazione di spalti che potranno accogliere 400 spettatori, la realizzazione di servizi per gli atleti, i giudici di gara e per gli spettatori.

    Queste buone notizie che arrivano grazie ad una vision determinante del passato governo, cozzano dinanzi ad un’amministrazione comunale fallimentare sugli impianti sportivi. La cittadella dello sport è ferma al palo, la tribuna est è oramai una barzelletta, al campo di monterocco i genitori ancora aspettano la tribuna promessa, la gestione della piscina è stata un dramma e potrei continuare a lungo.

    Fortunatamente i lavori al Pennile di sotto saranno eseguiti con la prossima amministrazione comunale, dove Castelli sarà solo un brutto ricordo. Rimane il rimpianto per non esser riusciti a far comprendere le tante buone cose fatte (come questa) negli scorsi anni. Dal governo nazionale sono stati sbloccati (a gennaio iniziano i lavori) infatti i 18.000.000 € per monticelli, il Pennile di sotto con 1.472.444,62 € e 1.630.000 euro per la riqualificazione del capannone ex Sauc di Porta Tufilla. Quando nei prossimi mesi gli operai in azione (Comune permettendo), forse riusciremo a capire la generosità del PD.

    PS: Il Piano sport e Periferie è nato con il governo PD con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana attraverso gli investimenti sulle infrastrutture sportive. Piano che questo governo ha voluto, giustamente, mantenere. Pensare però che i gialloverdi vogliano cancellare l’autonomia e l’indipendenza del Coni, è qualcosa che mi fa rabbrividire

  • IL SINDACO DI ASCOLI COMPLICE PER IL NUOVO OSPEDALE A SAN BENEDETTO? NON CONTINUI A TACERE.

    IL SINDACO DI ASCOLI COMPLICE PER IL NUOVO OSPEDALE A SAN BENEDETTO? NON CONTINUI A TACERE.

    foto picenotime

    Finalmente è chiaro che le forze del centrodestra e del M5S vogliono il nuovo ospedale di primo livello a San Benedetto. Mentre Castelli ed i suoi seguaci sono improvvisamente muti rispetto alla difesa di tematiche di tutela della salute. Castelli per meri fini elettorali, con il suo silenzio, svende la sanità ascolana e appoggia l’ospedale di primo livello a San Benedetto.
    Come mai dopo decine di video che andrebbero bene su Zelig e interviste con cui generava paure inesistenti e si opponeva strenuamente all’ubicazione dell’ospedale di eccellenza a Spinetoli, perché troppo distante dal capoluogo oggi è cosi silente?
    Visto che l’ospedale di primo livello nella nostra provincia può essere solo uno, secondo il decreto Balduzzi, evidentemente il primo cittadino ascolano, ha rinunciato ad averlo nel capoluogo, e ha accettato che sia realizzato a San Benedetto? Il suo silenzio, è paragonabile quello di un complice.
    Mi chiedo dove sia stato Castelli in questi ultimi 15 anni. Era consigliere regionale quando si parlava di ospedale unico e non ha mai avuto la capacità di proporre un’alternativa, solo critiche e polemiche.
    Si è dimostrato un propinatore di bugie e di paura. Ma le bugie hanno le gambe corte: non ha presentato la proposta di area per la realizzazione dell’ospedale ad Ascoli, al contrario ha proposto insieme ad alcuni suoi alleati la costruzione di una nuova struttura in riviera. E’ riuscito a far coalizzare la costa contro se stesso, complimenti!
    Si è arroccato sull’azienda ospedaliera, alla quale non si dice no, visto che è solo un modello organizzativo la cui realizzazione sarebbe ottimale solo con una nuova struttura di primo livello. Con le sue dichiarazioni ha offeso la dignità del malato e del fine vita, ha offeso gli operatori trattandoli come burattini. Che fine ha fatto la tanto pubblicizzata raccolta firme per l’ospedale a Spinetoli, a chi ha firmato, va bene l’ospedale a San Benedetto?
    Ora cosa risponde alla città? Deve dire con chiarezza che se si andrà verso un ospedale di primo livello in riviera, le aree montane risulteranno ancora più svantaggiate. Castelli ha già dimenticato i terremotati? O servono a versi alterni per le sue sparante sulla stampa?
    In base alla legge nazionale, se la nuova struttura non sarà più baricentrica, a cosa servirà un’altra copia di una clinica privata in città?
    Per non parlare del punto nascita: ci sarà spazio per una sola ubicazione e sarà quella della nuova struttura. Chi come il Vicesindaco, in maniera anacronistica e campanilistica, si lamentava che sulla carta d’Identità i bambini nati nel nuovo ospedale sarebbero risultati nati a Pagliare ora cosa dirà se lo saranno a San Benedetto?
    Chi parla, sapendo di mentire, non tiene conto del calo demografico strutturale che sta avendo la città di Ascoli: perché non sostenere quindi la scelta baricentrica approvata dalla conferenza dei sindaci?
    Il re è nudo: le sparate contro Spinetoli servivano solo a favorire San Benedetto e a toglierlo al Capoluogo. Il PD presenterà nelle prossime ore un’interrogazione al sindaco per conoscere per quale motivo il comune di Ascoli non abbia presentato alcuna proposta alla Regione per l’ubicazione della nuova struttura di primo livello.