Categoria: Politica Locale

  • Seggi primarie PD 2023 Provincia di Ascoli Piceno

    Seggi primarie PD 2023 Provincia di Ascoli Piceno

    ELENCO DEI SEGGI ELETTORALI E UBICAZIONE

    ACQUASANTA TERME – fraz Paggese c/o Ex Scuola Elementare ora Circolo Stella della Laga, posizione: https://goo.gl/maps/HMDtm6jaX93qcT8X9

    ACQUAVIVA PICENA Vota a San Benedetto del Tronto in Via Manara c/o Sede PD

    APPIGNANO DEL TRONTO – Locali Croce verde – Via Roma sotto il municipio

    ARQUATA DEL TRONTO Vota ad Acquasanta c/o fraz Paggese Scuola Elementare ora Circolo Stella della Laga, posizione: https://goo.gl/maps/HMDtm6jaX93qcT8X9

    ASCOLI PICENO

    • BORGO SOLESTA’ –  CAMPO PARIGNANO Casa Albergo Ferrucci Via Berardo Tucci n.3 (Sez 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 045)
    • CENTRO STORICO – PORTA MAGGIORE LIBRERIA RINASCITA PIAZZA ROMA 7 (Sez 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 41, 42, 43, 44, 46, 47)
    • MONTICELLI Ex Anagrafe Monticelli Largo delle Mimose n.3 (Sez 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 48, 49, 50, 51)

    CARASSAI – Vota a Massignano c/o Sala Consiliare in Piazza Garibaldi

    CASTEL DI LAMA:

    • CASTEL DI LAMA & VILLA S. ANTONIO – Ex ristorante Prater via Po 113 (Sez 4, 5, 6, 7) ASCOLI P. (52)
    • CASTEL DI LAMA PIATTONI – Poliambulatorio medico via Roma 109 – Seggio aperto fino alle 13, poi convogliato al Prater

    CASTIGNANO: Locali Predaia – Via Galvani 6/B

    CASTORANO

    • Biblioteca Comunale Via Roma – Sezioni 1 & 2
    • Via Olimpica 27 – Sezione 3

    COLLI DEL TRONTO – Via IV Novembre n° 4 – Locale Comunale c/o “Circolo insieme” Casa Rubicini

    COMUNANZA – Montemonaco – Piazza Garibaldi 29 (locale privato)

    COSSIGNANO – Piazza Europa, Sala Ex croce Azzurra

    CUPRA MARITTIMA – Biblioteca Comunale – Via della stazione

    FOLIGNANO:

    • FOLIGNANO SALA CONSILIARE  – VIALE GENOVA N. 21 Sez 1 e 2
    • PALAZZETTO DELLO SPORT – VILLA PIGNA FOLIGNANO Sez 3, 4, 5, 6
    • PALESTRA COMUNALE – VIA VERCELLI FOLIGNANO Sez 7, 8

    FORCE – Via Roma – Sala del rame (davanti Villino Verrucci)

    GROTTAMMARE – Sala Consiliare – Via Marconi, 50

    MALTIGNANO Vota a Folignano c/o Palestra comunale – Via Vercelli (Folignano)

    MASSIGNANO – Sala Consiliare in Piazza Garibaldi

    MONSAMPOLO DEL TRONTOVota a Pagliare del Tronto , Piazza Kennedy 5 c/o Delegazione comunale

    MONTALTO MARCHEVota a Cossignano Piazza Europa, Sala Ex croce Azzurra

    MONTEDINOVE Vota a Cossignano Piazza Europa, Sala Ex croce Azzurra

    MONTEFIORE Vota a Massignano c/o Sala Consiliare in Piazza Garibaldi

    MONTEGALLO – Vota ad Acquasanta frazione Paggese Scuola Elementare ora Circolo Stella della Laga, posizione: https://goo.gl/maps/HMDtm6jaX93qcT8X9

    MONTEMONACO Vota a Comunanza in Piazza Garibaldi 29 (locale privato)

    MONTEPRANDONE – VOTA A PORTO D’ASCOLI Piazza Risorgimento (Ex) Cristo Re / Via Damiano Chiesa (Gazebo)

    OFFIDA

    • Offida Capoluogo – Palazzetto dello Sport (Sez 1,2,3,4) – Via Martiri della Resistenza
    • Santa Maria Goretti – Circolo ricreativo “Elio Fabrizi” (Sez 5) – Via Togliatti
    • Borgo Miriam – Circolo Borgo Miriam (Sez 6) – Via F.lli Cervi

    PALMIANO – Vota a Force c/o Sala del Rame via Roma (davanti Villino Verrucci)

    RIPATRANSONE  – Piazza XX settembre, Sala Ascanio Condivi  

    ROCCAFLUVIONE Vota ad Acquasanta c/o frazione Paggese Scuola Elementare ora Circolo Stella della Laga, posizione: https://goo.gl/maps/HMDtm6jaX93qcT8X9

    ROTELLA – Via Piane c/o nuovo Comune (piano terra)

    SAN BENEDETTO DEL TRONTO

    • Viale Moretti (Gazebo) – In caso di pioggia Piazza Pazienza – Sez 14,15,16,17,18,19,20,21,22,23,24,25,26,27,28
    • Piazza Risorgimento (Ex) Cristo Re / Via Damiano Chiesa (Gazebo) – Sez 29,30,31,32,33,34,35,36,37,38,39,40,41,42,43
    • Via Manara Sede PD – Sez 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12

    SPINETOLI – Piazza Kennedy 5 – Delegazione comunale di Pagliare del Tronto

    VENAROTTA – Vota ad Acquasanta c/o fraz Paggese c/o Circolo Stella della Laga

  • Presentata la legge per acquisto da parte della Regione Marche di crediti derivanti da bonus edilizi, la soddisfazione del PD Piceno

    Presentata la legge per acquisto da parte della Regione Marche di crediti derivanti da bonus edilizi, la soddisfazione del PD Piceno

    “Come PD della Provincia di Ascoli Piceno sosteniamo con forza la legge che è stata presentata dal Gruppo Assembleare PD a prima firma della consigliera Casini con la quale si favorisce l’acquisto da parte della Regione Marche dei crediti derivanti da bonus edilizi. Una risposta concreta alle tante istanze che in questi giorni stiamo ricevendo da imprese, cittadini e associazioni di categoria” così in una nota la segreteria provinciale del PD Piceno.

    “È una possibilità importante che come partito abbiamo auspicato e siamo felici che i nostri rappresentanti istituzionali abbiano intrapreso l’iniziativa legislativa.  L’utilizzo di crediti da utilizzare in compensazione diretta degli oneri fiscali, ma anche contributi dei dipendenti e l’Iva dei beni acquistati nel corso dei prossimi anni è un’opzione da valorizzare non solo per la Regione Marche ma per tutti gli enti locali più strutturati. Un’operazione conviene sia per chi deve alleggerire i propri cassetti fiscali, sia per l’ente locale che acquista i crediti con uno sconto, risparmiando quindi in termini di spesa corrente” prosegue la segreteria provinciale dem.

    “L’obiettivo che tutti dobbiamo perseguire è quello di liberare i cassetti fiscali così da poter far riprendere il meccanismo della cessione dei crediti a favore di cittadini, tecnici e imprese che non riescono a compensare autonomamente. Da questo punto di vista auspichiamo che possa esserci interesse e sostegno trasversale alla proposta di legge avanzata dal Gruppo Assembleare PD: riguarda” conclude il PD Piceno “la tenuta sociale economica e sociale del nostro territorio.”

  • Spazio alla nuova generazione DEM? Eccoci, noi ci siamo e ci mettiamo a disposizione

    Spazio alla nuova generazione DEM? Eccoci, noi ci siamo e ci mettiamo a disposizione

    Al partito democratico delle Marche serve un impegno forte e qualificato che sappia coniugare l’esperienza
    con il cambio generazionale. Conta di sicuro l’età per dimostrare che si sta andando avanti ma serve anche
    che si conoscano davvero le necessità della nostra gente per definire una politica utile per tutta la Regione.

    Rispetto al dibattito che si sta sviluppando tra i democratici delle Marche, non ci sfugge il tema politico del
    progresso generazionale tra la classe dirigente del nostro partito ed è per questo che abbiamo deciso di
    metterci a disposizione raccogliendo le sollecitazioni di tanti per offrire alla nostra comunità il nostro
    entusiasmo, il nostro impegno e le nostre competenze amministrative e di direzione politica per la carica di
    Segretario Regionale del PD anche superando l’attuale dibattito congressuale nazionale.

    Siamo Timoteo Tiberi, 29 anni già segretario organizzativo dei Giovani Democratici delle Marche ed attuale
    organizzatore del Pd di Pesaro e Urbino, rappresentativo della grande comunità che da tempo è impegnata
    a ricostruire il movimento giovanile del partito, Andrea Gentili, 46 anni, Sindaco di Monte San Giusto e
    vice segretario provinciale Pd di Macerata, Michela Bellomaria, 41 anni, Vicesindaco di Cerreto d’Esi,
    Francesco Ameli, 36 anni, capogruppo consiliare del Pd di Ascoli Piceno e Segretario Provinciale PD e
    Marco Perugini, 34 anni, Presidente del Consiglio Comunale di Pesaro e vice segretario del Pd provinciale
    di Pesaro e Urbino.

    Tutti noi, in collaborazione e non in competizione, vogliamo costruire una proposta politica in grado di
    interpretare al meglio questo momento storico per il Pd delle Marche per rappresentare le esigenze che
    viviamo ed allo stesso tempo unire la comunità del Partito Democratico marchigiano uscendo dai vecchi
    schemi.

    Nelle prossime ore avvieremo una fase di ascolto in tutti i territori per costruire il miglior progetto politico e
    la più condivisa candidatura a Segretario Regionale che fin da ora ci impegnano lealmente a sostenere.

    Ameli Francesco
    Bellomaria Michela
    Gentili Andrea
    Perugini Marco
    Tiberi Timoteo

  • Amazon abbandona l’interporto di Jesi? Ora il Piceno si candidi per ospitare Amazon

    Amazon abbandona l’interporto di Jesi? Ora il Piceno si candidi per ospitare Amazon

    L’abbandono dell’interporto di Jesi come luogo di realizzazione di uno stabilimento Amazon, è una sconfitta della politica regionale, ma allo stesso tempo può rappresentare una grande opportunità per il Piceno: penso che il nostro territorio, a partire dagli agglomerati industriali del Piceno Consind Monsampolo/Monteprandone ed Ascoli abbia le caratteristiche per potersi candidare per ospitare la multinazionale Amazon. Sono molti gli ettari di terreno che possono essere offerti all’impresa. Sarebbe un’opportunità unica che porterebbe addirittura migliaia di assunzioni.
    Abbiamo un’uscita autostradale e un raccordo autostradale ad essa collegato, un collegamento ferroviario che serve tutta la zona industriale, una pista di atterraggio aerei con tanto di società partecipata ed un porto importante come quello di San Benedetto del Tronto.
    Penso che un’opportunità come quella di Amazon nelle Marche non possa essere lasciata sfuggire, a prescindere dalla localizzazione. Proprio per questo penso che questa sia l’occasione per rimettere il polo logistico del sud della regione, sul tavolo delle trattative. Inutile dire che in una situazione di spopolamento dovuta al sisma, l’opportunità di avere migliaia di posti di lavoro varrebbe oro.
    Il Piceno deve tornare ad avere coraggio di innovare la sua funzione strategica territoriale: terra di startup, di materie plastiche, prodotti farmaceutici, materiali compositi e finalmente anche polo logistico innovativo. Potremmo diventare così davvero una smart land attrattiva grazie anche alle opportunità che vengono messe in campo dall’area di crisi industriale, i fondi contro la deindustrializzazione per le aree ex casmez ed il Pnrr complementare sisma che vede linee di finanziamento sui contratti di sviluppo ed innovazione.
    In prospettiva anche per i collegamenti interni in questi anni sono stati investiti fondi importanti sulla salaria ed è nella programmazione regionale da molti anni la Mezzina di collegamento tra Teramo ed il fermano, in attesa che la regione sblocchi dopo anni le procedure sulla terza corsia.
    Purtroppo la Regione ha rinunciato al ruolo di coordinamento territoriale, a tal riguardo ho già avuto modo di sentire i nostri referenti istituzionali a partire dal consigliere regionale Anna Casini ed il Presidente Sergio Loggi, ed ho registrato massima disponibilità da parte dei due massimi esponenti per indurre e coordinare una riunione tra sindaci, imprese, Piceno Consind e parti sociali per valutarne la fattibilità e comunque per rilanciare l’idea del polo logistico del sud delle marche.

    Francesco Ameli  Segretario Provinciale PD Piceno

  • Carbon la proposta PD: subito la bonifica poi meno case e un parco urbano a disposizione dei cittadini

    Carbon la proposta PD: subito la bonifica poi meno case e un parco urbano a disposizione dei cittadini

    La grande attenzione che gli ascolani stanno dando all’area carbon in occasione delle giornate FAI, è l’emblema di quanto questa fabbrica sia stata importante nella storia della città di Ascoli Piceno (e non solo) e quanto strategici siano la bonifica e il recupero della stessa.
    “Il Partito Democratico della città di Ascoli Piceno sin dagli anni della chiusura della fabbrica (già dal 2007)” commenta il segretario provinciale dem Ameli “porta avanti la proposta di bonificare il sito e poi di farlo diventare un grande parco urbano, o comunque, in subordine, uno spazio a destinazione pubblica che sia a servizio del cittadino.”
    “Una soluzione concreta” prosegue “che ora sembra trovare sponda anche da chi ha finalmente smesso di seguire le sirene di progetti inattuabili e volti solo a generare volumetrie e cementificazione inutili in una città in cui il numero di abitanti continua a diminuire. Si è perso molto tempo prezioso e conseguentemente occasioni importanti seguendo le illusioni tirate fuori dal cilindro ad ogni scadenza elettorale da chi non ha mai cercato e trovato soluzioni davvero percorribili.”

    “Dopo quasi 15 anni, finalmente” dichiara soddisfatto Ameli “l’amministrazione guidata dal sindaco Fioravanti sembra aver cambiato idea rispetto ai suoi predecessori, accogliendo e condividendo di fatto la nostra proposta iniziale che mirava a ridurre il più possibile la parte edificabile dell’ex area industriale (oggi residenziale e commerciale) per creare un grande parco pubblico attrezzato.”

    “Noi all’epoca lo chiamammo “Central Park” ricorda Ameli “il Sindaco Fioravanti ha parlato di Villa Borghese poco importa: nella sostanza registriamo una sostanziale volontà comune di procedere verso quella che davvero può essere una rivoluzione. Se l’amministrazione comunale si attiverà, percorrendo la via maestra senza indugi, troverà nel Partito Democratico un valido sostegno. “ “Siamo anzi disposti a creare un luogo fisico di discussione sulle possibili soluzioni da trovare” avanza Ameli “a tal fine invitiamo la proprietà a coinvolgere le parti politiche e sociali al fine di creare un “tavolo” di dialogo così da poter dare al progetto, con le caratteristiche sopra illustrate, il massimo consenso e partecipazione dal basso”

    “D’altronde è evidente come sia cambiato il contesto socio economico” analizza il capogruppo dem “il sisma prima e i bonus edilizi, di certo non incentivano la realizzazione di ulteriori volumetrie in una città a costante calo demografico.”

    Non lesina critiche però all’immobilismo delle istituzioni regionali e comunali con un chiaro riferimento
    all’assessore Castelli ed al sindaco Fioravanti. “La Carbon deve però entrare a far parte a pieno titolo del
    progetto strategico di rilancio per la città e per il territorio: se infatti si è scelto di rilanciare con i fondi PNRR
    il centro storico, penso che altrettanto debba essere fatto per l’area carbon che già negli anni 70 era
    destinata a verde pubblico. Il treno sta passando ed il rischio è quello di perdere un’occasione storica. Le
    risorse messe a disposizione dai governi a guida PD non possono non essere “colte” e gestite in maniera
    non adeguata. “
    “Certo è che se le ultime occasioni perse per la Carbon sono stati i siti orfani ed fondi CIS dove la Regione
    Marche ha scelto di finanziare l’area con i fondi PNRR, l’ultima è stata quella di capitale della cultura.
    Riguardo i “siti orfani” infatti, la Regione Marche è stata l’unica regione a non individuare aree da bonificare
    e mettere in sicurezza e pertanto non ha avuto alcun contributo da parte del governo a valere sui fondi
    PNRR. Con il CIS la Regione Marche ha invece scelto di destinare interventi da 50 milioni di euro sugli impianti sciistici del maceratese, non mostrando minimamente interesse invece per la rigenerazione urbana della Carbon che invece poteva essere la vera innovazione per il territorio e poteva entrare quindi a pieno titolo nella progettualità presentata per la Capitale della Cultura.”

    “Ma purtroppo la dotazione di 160 milioni di euro è stata dilapidata politicamente da una giunta regionale che in maniera arbitraria ha fatto scelte volte solo a catturare consenso a buon mercato per qualche carriera politica personale dimenticando il Piceno. Le amministrazioni pubbliche però parlano con gli atti concreti e non solo con dichiarazioni di buona volontà” conclude Ameli “se da parte della giunta Acquaroli i fatti hanno dimostrato il suo disinteresse per la città di Ascoli Piceno, dal comune ci aspettiamo un gesto concreto che dia il via ad una nuova stagione per la città.”

  • Il Pd di Ascoli: “Sosteniamo Ascoli e Piceno capitale della cultura”

    Il Pd di Ascoli: “Sosteniamo Ascoli e Piceno capitale della cultura”

    In vista del primo cruciale appuntamento fissato a domani nel quale il Ministero della Cultura renderà nota la lista delle dieci città ammesse alla fase finale del concorso per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2024, il Partito Democratico conferma il pieno sostegno alla candidatura della città di Ascoli a Capitale Italiana della Cultura 2024 come già avvenuto nel corso del Consiglio Comunale del 4 marzo 2021 con unanime approvazione.

    Francesco Ameli ed Angelo Procaccini

    “Siamo convinti che da questo prestigioso riconoscimento deriverebbe una maggiore unità e coesione di tutto il territorio provinciale non solo dal punto di vista strettamente culturale, ma anche per le importanti ricadute nell’ambito del tessuto socioeconomico dove in particolare le attività legate al turismo potrebbero svolgere un ruolo preminente. Ed è anche per questo che in consiglio provinciale su iniziativa del Partito Democratico è arrivato il pieno sostegno alla candidatura di Ascoli e il Piceno da parte della Provincia”  dicono Angelo Procaccini, Segretario PD Ascoli Piceno e Francesco Ameli , Capogruppo in Consiglio.

    “Abbiamo apprezzato le attività svolte nella direzione del coinvolgimento di tutte le figure istituzionali del territorio, in particolar modo i sindaci, che fin da ora hanno assicurato il loro sostegno e il loro impegno a pianificare e progettare in maniera organica le proprie iniziative culturali. Consapevoli che la candidatura della città di Ascoli  sarà valutata sulla base della progettualità costruita dal tavolo tecnico nominato dall’amministrazione comunale che vede al centro una serie di
    attività laboratoriali, riteniamo altrettanto importante orientare l’attenzione di questo percorso verso il patrimonio artistico, architettonico e ambientale della città e del territorio” dicono i democrat.

    “Intendiamo pertanto riaffermare la volontà del PD nel partecipare e sostenere qualsiasi valida iniziativa dell’amministrazione con la speranza che a questo ennesimo gesto di apertura corrisponda un vero coinvolgimento di chi pur pensandola diversamente ha diritto di avanzare idee e proposte per il bene della città che ama”

  • I segretari provinciali PD: “Siamo preoccupati, Acquaroli cambi la politica sanitaria improvvisata della giunta”

    I segretari provinciali PD: “Siamo preoccupati, Acquaroli cambi la politica sanitaria improvvisata della giunta”

    La gestione pandemica e le scelte sanitarie della Regione Marche sono finite sotto la lente d’ingrandimento
    dei 5 segretari provinciali del PD che, freschi di elezione ai congressi, in una nota congiunta hanno chiesto
    un cambio di rotta alla giunta regionale sul tema della sanità.


    “Siamo preoccupati per la gestione della sanità nella Regione Marche. Continuando in questo modo si
    rischia di mettere in discussione l’art. 32 della Costituzione che garantisce il diritto di accesso alle cure a
    tutti i cittadini” affermano Ameli, Falà, Fulvi, Piermartiri e Sciapichetti. “Il personale sanitario è allo stremo,
    per non parlare della mancata liquidazione delle indennità e il blocco delle ferie: gli eroi del covid stanno
    perdendo la speranza a causa della mala organizzazione di questi mesi di cui è responsabile la Giunta
    Acquaroli. Nulla di nuovo sotto il sole, visto che lo stesso governatore in campagna elettorale definì
    “mediocre” il personale sanitario. Come se non bastasse, a tutto ciò si aggiunge il caos sui vaccini, tamponi,
    il tracciamento saltato, l’errata applicazione del piano pandemico e soprattutto la mala gestione senza
    alcuna condivisione con i sindaci, sindacati e associazioni di categoria degli oltre 180 milioni di euro dei
    fondi PNRR assegnati dallo Stato nella missione 6 Salute per la nostra Regione. Perseverando in questi
    errori, a rimetterci saranno purtroppo i cittadini”.


    “Decine di milioni di euro di fondi PNRR decisi in maniera arbitraria” accusano i segretari “senza discutere
    nel merito delle scelte con i veri protagonisti del comparto sanitario. Piccole operazioni di maquillage utili
    solo a spendere ma senza una vera visione di programmazione e organizzazione sanitaria nelle Marche e
    nelle aree vaste. Non ci meravigliamo: la Giunta si sta comportando in maniera analoga anche sui fondi
    PNRR terremoto.”
    “Come scegliere dove e come realizzare ospedali e case di comunità? Quali criteri sono stati adottati?”
    chiedono i Segretari PD. “I fondi PNRR in sanità vengono destinati per il 90% all’organizzazione territoriale.
    Duole constatare che purtroppo le Marche vanno nel senso opposto a quanto suggerito dal buonsenso,
    prendendo la solita piega della parcellizzazione delle risorse senza nessuna visione strategica, con soluzioni
    calate dall’alto. A tal proposito, è utile che vengano convocate dalla Regione le conferenze dei sindaci in
    tutte le aree vaste.”


    “Chiediamo alle forze politiche, di categoria e sindacali di aprire una fase nuova nella quale discutere
    innanzitutto come organizzare il territorio, parlando solo a seguire di edilizia ospedaliera. Vorremmo
    discutere serenamente” continuano i segretari “di come mettere a disposizione dei cittadini l’infermiere di
    comunità, di come implementare le cure domiciliari anche attraverso la telemedicina, i servizi di analisi, la
    diagnostica e di come mettere in campo un nuovo approccio sui temi connessi alla senilità. Le Marche sono
    tra le regioni più longeve d’Italia: è giunto il tempo di rivedere anche l’organizzazione dell’assistenza per i
    più anziani, verificando l’impostazione per grandi strutture e puntando a un sistema diffuso di accoglienza.
    Ma ad oggi da parte della giunta Acquaroli abbiamo visto solo una forte riduzione dei fondi destinati ai
    gestori delle RSA, che hanno comportato un immediato aumento delle rette. Ancora una volta, a pagare
    sono i cittadini”.


    “Pensiamo sia necessario ragionare sulla qualità ed equità dell’offerta sanitaria” commentano i segretari
    “per questo chiediamo al Presidente Acquaroli di passare dalle promesse della campagna elettorale ai fatti.
    Dopo un anno e quattro mesi nulla di quanto garantito nei territori è stato fatto. I cittadini delle aree
    interne ancora aspettano la riapertura di tutti i piccoli ospedali e dei Pronto Soccorso, attesa che si
    dimostrerà vana.”

  • Inaccettabile il taglio degli stipendi del personale sanitario dell’Area Vasta 5

    Inaccettabile il taglio degli stipendi del personale sanitario dell’Area Vasta 5

    Il taglio degli stipendi del personale sanitario agita i dipendenti ed accende i fari della politica. Ad
    intervenire è il neo segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Ameli “L’AV5 ha deciso di
    dimezzare già da questo mese le indennità contrattuali degli stipendi dei lavoratori del comparso sanità:
    per intenderci il festivo, notturno, straordinario etc, mentre dal prossimo mese addirittura quest’ultime
    non saranno pagate (con un taglio in busta paga di 400/500 euro)! Siamo l’unica Area Vasta delle marche
    nella quale accade tutto ciò” accusa l’esponente dem “perché nelle altre parti della regione no?”
    “Il Partito Democratico della Provincia di Ascoli Piceno” prosegue Ameli, che da sempre segue la tematica
    sanitaria nel Piceno “si è già attivato attraverso i propri rappresentanti istituzionali, e ringrazio per questo il
    consigliere regionale Anna Casini che nella giornata odierna ha presentato una mozione urgente in regione
    per chiedere di provvedere immediatamente allo stanziamento fondi per il personale dell’AV5, gravemente
    colpito ed umiliato dalla decisione dell’Area Vasta 5.”


    “Non bastava l’emergenza pandemica a tenere sotto scacco il personale del comparto sanitario” accusa
    Ameli “ora si aggiunge anche una busta paga ridotta al lumicino! Il personale del comparto, compresi
    infemieri ed oss degli ospedali di Ascoli e San Benedetto vedranno dimezzate inaspettatamente e senza
    preavviso le voci del salario accessorio. Uno scandalo” l’affondo dell’esponente dem “se pensiamo che la
    Regione Marche ha trovato 50 milioni di euro per gli impianti di risalita nel maceratese ma non ne trova
    neanche uno per il personale sanitario del piceno.”


    “Una doccia fredda per tutti quegli operatori che credono nel loro lavoro e non si sono mai tirato indietro
    nelle difficoltà del periodo” commenta Ameli “anche alla luce degli sconsiderati aumenti delle bollette.
    Purtroppo duole constatare che i rappresentanti del Piceno nella maggioranza regionale (Castelli, Latini,
    Antonini ed Assenti) e l’amministrazione comunale tacciono su questo scempio. Li invito personalmente a
    non restare indifferenti ed attivarsi per rimediare al danno creato.”


    “Nel piceno si è perpetuato un tradimento senza precedenti nei confronti dei lavoratori che se non troverà
    soluzioni immediate porterà al caos con inevitabili assenze del personale nei turni di straordinario ed un
    abbassamento della qualità dell’assistenza ospedaliera. C’era chi in campagna elettorale scriveva “mai più
    cenerentola delle Marche” in effetti aveva ragione” commenta sarcasticamente Ameli “con la giunta
    Acquaroli nel piceno non c’è rimasta più neanche la scarpetta di cenerentola.”

  • Mozione congressuale Francesco Ameli candidato a Segretario Provinciale del Partito Democratico Ascoli Piceno

    Mozione congressuale Francesco Ameli candidato a Segretario Provinciale del Partito Democratico Ascoli Piceno

    Nelle ultime settimane la comunità del Partito Democratico della Provincia di Ascoli Piceno ha chiesto una mia disponibilità per candidarmi a Segretario Provinciale del Partito Democratico. Con la passione e l’umiltà che ha mosso da sempre il mio agire, ho accettato la sfida.

    Molti di voi mi conoscono: da anni milito con passione nel Partito Democratico. Oggi come allora a montare e smontare gazebo e panche alle feste dell’unità, attaccare manifesti e fare volantinaggi.

    Nonostante le difficoltà politiche presenti nella città di Ascoli Piceno sono stato il consigliere che nelle ultime due elezioni comunali ha raccolto il maggiore consenso nel campo del centrosinistra. Quel campo che insieme a tanti altri compagni sto ricostruendo con azioni concrete, grazie all’impegno di tutti.

    Torneremo ad essere credibili perché torneremo a fare una cosa bellissima, la Politica, nella sua più alta accezione. Discuteremo, ci confronteremo, elaboreremo proposte e su quelle ci confronteremo nella sfida del governo laddove possibile, e dove invece necessario ci confronteremo anche nella battaglia politica.

    Non dobbiamo aver paura di prendere posizione, non dobbiamo aver paura di dire cosa pensiamo, non dobbiamo aver paura di prendere parte.

    Applicheremo un nuovo metodo: saremo progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti.

    Ci impegneremo in una sfida nuova: il PD piceno sarà il collante di una larga coalizione di riformisti. Lo faremo non sulla base di un’unione di simboli ma sulla volontà di sapere cosa e come la si vorrà fare.


    Siamo riusciti a compiere un primo passo nella giusta direzione nella nostra provincia, con le elezioni provinciali: sulla base di un documento politico programmatico siamo riusciti infatti ad unire forze politiche civiche, progressiste ed anche movimento 5 stelle.

    Io sono a disposizione della comunità, per ricostruire il PD ed il centrosinistra nel Piceno.

    Di seguito è possibile consultare integralmente la mia mozione congressuale

  • Servono soluzione immediate per le problematiche dell’hub vaccinale

    Servono soluzione immediate per le problematiche dell’hub vaccinale

    file hub vaccinaleA distanza di giorni, nonostante le sollecitazioni arrivate da cittadini ed associazioni, il Sindaco e la Regione Marche non sono in grado di dare una soluzione al caos generatosi nei punti di vaccinazione. Una lunghissima fila di persone in attesa di entrare nonostante l’orario per le prenotazioni. Al freddo ed all’aperto, in piedi, lunghe attese, grandi disagi. Ancora dopo quasi un anno siamo a questo livello di disorganizzazione.

    Sono giorni che come Partito Democratico denunciamo la necessità di una rapida alternativa all’attuale centro vaccini. La responsabilità di un amministratore è anche e sopratutto quella di compieree scelte: è ora che Fioravanti ne faccia una con l’individuazione di soluzioni alternative e rapide. Riteniamo ci siano palestre da poter utilizzare ed invitiamo il sindaco a valutare altresì ulteriori strutture alternative.

    Ci sono cinema, strutture polifunzionali, il palafolli, c’è il villaggio del fanciullo e ci sono strutture parrocchiali che possono essere messe a disposizione, cosa si sta aspettando? O davvero ci si vuol nascondere dietro alla necessità di riscaldamento, problema facilmente risolvibile con le strumentazioni attuali?

    Il Partito Democratico è dalla parte dei cittadini, e se ne fa portavoce: per questo chiediamo risposte celeri e concrete.