Picchio Gas, Tega nel mirino Il Pd: «Deve dimettersi»

POLEMICA BOTTA E RISPOSTA TRA IL SINDACO E I DEMOCRAT Assessore nella bufera. E anche il dipendente lascia LA PARTE SUCCOSA del consiglio comunale è stata tutta nella coda: a gettare sul
tavolo della discussione l’ argomento della Picchio Gas è stato il Pd, con i consiglieri Roberto Allevi e Francesco
Ameli. Il primo ha esordito così: «La maggioranza vende una società e nel contempo alcuni amministratori ne costituiscono una per fare la stessa cosa. Il problema si pone: sono sicuro della buona fede, ma come minoranza ho diritto alla trasparenza. Se a livello privatistico ognuno può fare ciò che vuole, a me interessa il ruolo pubblico e in questo senso non basta dismettere i ruoli in società». Allevi ha quindi chiesto al sindaco se «ritiene che certe persone
possano avere la sua fiducia» e ai consiglieri coinvolti «se ritengono corretto rimanere in questo consesso». Concetto ripreso dal capogruppo dem, Francesco Ameli: «Vorrei invitare il sindaco a fare un’ attenta valutazione rispetto all’
opportunità politica degli atteggiamenti di chi ricopre degli incarichi. Spero possa esserci un punto di chiarezza: oggi mi è sembrato di essere in un mondo parallelo, perché non sentire una parola rispetto a quanto è successo mi lascia molto perplesso. Mi dispiace anche vedere che non ci sono tutti gli assessori: avremmo gradito un chiarimento anche in questa sede su certe celte che ricadono sulla vita di tutti i giorni degli ascolani».

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