IL SINDACO DI ASCOLI COMPLICE PER IL NUOVO OSPEDALE A SAN BENEDETTO? NON CONTINUI A TACERE.

foto picenotime

Finalmente è chiaro che le forze del centrodestra e del M5S vogliono il nuovo ospedale di primo livello a San Benedetto. Mentre Castelli ed i suoi seguaci sono improvvisamente muti rispetto alla difesa di tematiche di tutela della salute. Castelli per meri fini elettorali, con il suo silenzio, svende la sanità ascolana e appoggia l’ospedale di primo livello a San Benedetto.
Come mai dopo decine di video che andrebbero bene su Zelig e interviste con cui generava paure inesistenti e si opponeva strenuamente all’ubicazione dell’ospedale di eccellenza a Spinetoli, perché troppo distante dal capoluogo oggi è cosi silente?
Visto che l’ospedale di primo livello nella nostra provincia può essere solo uno, secondo il decreto Balduzzi, evidentemente il primo cittadino ascolano, ha rinunciato ad averlo nel capoluogo, e ha accettato che sia realizzato a San Benedetto? Il suo silenzio, è paragonabile quello di un complice.
Mi chiedo dove sia stato Castelli in questi ultimi 15 anni. Era consigliere regionale quando si parlava di ospedale unico e non ha mai avuto la capacità di proporre un’alternativa, solo critiche e polemiche.
Si è dimostrato un propinatore di bugie e di paura. Ma le bugie hanno le gambe corte: non ha presentato la proposta di area per la realizzazione dell’ospedale ad Ascoli, al contrario ha proposto insieme ad alcuni suoi alleati la costruzione di una nuova struttura in riviera. E’ riuscito a far coalizzare la costa contro se stesso, complimenti!
Si è arroccato sull’azienda ospedaliera, alla quale non si dice no, visto che è solo un modello organizzativo la cui realizzazione sarebbe ottimale solo con una nuova struttura di primo livello. Con le sue dichiarazioni ha offeso la dignità del malato e del fine vita, ha offeso gli operatori trattandoli come burattini. Che fine ha fatto la tanto pubblicizzata raccolta firme per l’ospedale a Spinetoli, a chi ha firmato, va bene l’ospedale a San Benedetto?
Ora cosa risponde alla città? Deve dire con chiarezza che se si andrà verso un ospedale di primo livello in riviera, le aree montane risulteranno ancora più svantaggiate. Castelli ha già dimenticato i terremotati? O servono a versi alterni per le sue sparante sulla stampa?
In base alla legge nazionale, se la nuova struttura non sarà più baricentrica, a cosa servirà un’altra copia di una clinica privata in città?
Per non parlare del punto nascita: ci sarà spazio per una sola ubicazione e sarà quella della nuova struttura. Chi come il Vicesindaco, in maniera anacronistica e campanilistica, si lamentava che sulla carta d’Identità i bambini nati nel nuovo ospedale sarebbero risultati nati a Pagliare ora cosa dirà se lo saranno a San Benedetto?
Chi parla, sapendo di mentire, non tiene conto del calo demografico strutturale che sta avendo la città di Ascoli: perché non sostenere quindi la scelta baricentrica approvata dalla conferenza dei sindaci?
Il re è nudo: le sparate contro Spinetoli servivano solo a favorire San Benedetto e a toglierlo al Capoluogo. Il PD presenterà nelle prossime ore un’interrogazione al sindaco per conoscere per quale motivo il comune di Ascoli non abbia presentato alcuna proposta alla Regione per l’ubicazione della nuova struttura di primo livello.

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