🏥 Sanità nelle Marche tra fuga di pazienti. Qual è la vera situazione? 🤔
Ecco cosa dicono le ultime analisi elaborate da GIMBE e pubblicate oggi:
📉 Il problema della mobilità passiva I numeri confermano che molti marchigiani scelgono di curarsi altrove: nel 2023 le Marche hanno registrato un saldo negativo di 54,7 milioni di euro per la mobilità sanitaria interregionale. Solo per quanto riguarda i ricoveri, si contano oltre 22.000 casi "in fuga", diretti principalmente verso le vicine Emilia-Romagna e Lombardia. Le aree mediche in cui i marchigiani viaggiano di più sono l'ortopedia-traumatologia e la cardiologia interventistica. Per i sindacati, questo è il sintomo di una regione "poco attrattiva" che spinge i cittadini a emigrare per vedersi riconosciuto il diritto alla salute.
🤝 Non siamo solo una regione "di partenza". Esiste anche un'importante mobilità attiva: le Marche attraggono molti pazienti da fuori, specialmente dall'Abruzzo, proprio qui nel Piceno. Un ruolo centrale in questo scambio lo gioca la sanità privata convenzionata, che intercetta gran parte dei pazienti in entrata, specialmente nei reparti di ortopedia e chirurgia generale.
💡 Il nostro sistema sanitario regionale dimostra di avere basi solide ed eccellenze certificate, ma soffre ancora di criticità strutturali che spingono parte dei residenti a cercare risposte fuori dai confini.