No alla nuova discarica nella Valle del Bretta.
Lo diciamo con chiarezza perché quel territorio ha già sopportato negli anni un carico ambientale enorme e non può continuare ad essere considerato il luogo nel quale concentrare nuovi impianti.
La Valle del Bretta e la Valle del Chifenti hanno già dato.
Oggi questo messaggio è arrivato con forza anche da Piazza Simonetti, dove, nonostante la pioggia, centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione contro il progetto “Belvedere”: cittadini, comitati, sindaci, consiglieri comunali e forze politiche.
È un segnale importante perché dimostra che questa non è una battaglia di parte, ma una richiesta larga di tutela del territorio.
La nostra contrarietà non nasce da un pregiudizio ideologico sulla gestione dei rifiuti. Nasce da una questione di equità territoriale: non è accettabile continuare a concentrare nuovi impianti in un’area che ha già pagato moltissimo.
Prima di immaginare nuove discariche bisogna parlare di bonifica, recupero ambientale, riduzione dei rifiuti, economia circolare e di una pianificazione seria che non scarichi sempre sugli stessi territori il peso delle scelte.
Per questo ribadiamo il nostro NO al progetto Belvedere.
Chi ha già sopportato tanto deve poter finalmente essere tutelato.