Amianto, Ameli interroga: “Che fine ha fatto il censimento?”

A fronte delle oltre 30 ordinanze degli ultimi tempi relative alla presenza di amianto da rimuovere in vari edifici privati, sedi istituzionali e strade cittadine, il capogruppo del Pd, Francesco Ameli, a nome del gruppo consiliare, ha presentato un’interrogazione per verificare come si sia mossa e si stia muovendo l’Amministrazione comunale alla luce di una precedente delibera consiliare sulla questione.

Nell’interrogazione, il Pd chiede al sindaco di far sapere “quali sono state le iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla problematica dell’amianto, quali sono state inoltre le iniziative volte a disciplinare le modalità di intervento, ognuno per quanto di competenza, da attivare in caso di siti sospetti”. E si chiede, infine, “se è stato definito il censimento di manufatti degli immobili comunali che doveva essere effettuato entro la fine di giugno 2015”.

Inoltre, si fa riferimento alla delibera consiliare del 23 dicembre 2014, votata all’unanimità, per sapere se “è mai stato predisposto il protocollo d’intesa con la quale il consiglio comunale impegnava la giunta” a “sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica dell’amianto invitando ad inoltrare le autodenunce secondo le modalità previste dalla normativa regionale vigente; a disciplinare le modalità di intervento, ognuno per quanto di competenza, da attivare in caso di siti sospetti configurando gli standards necessari a garantire, da parte dell’Amministrazione comunale, la messa a disposizione di professionalità tecniche e, da parte del Sisp e dell’Arpam di Pesaro, le risorse umane e tecniche utili a fornire elementi valutativi delle situazioni di rischio; a definire – come detto – il censimento di manufatti e degli immobili comunali entro la fine di giugno 2015 e a sollecitare attraverso l’Ufficio preposto un atto analogo da parte di altri enti come Provincia e Provveditorato”.

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