A proposito delle #magliettegialle nelle aree del terremoto..Lettera-aperta al mio Segretario, Matteo Renzi,

Lettera-aperta al mio Segretario, Matteo Renzi,

caro Matteo,

la proposta che hai lanciato dal tuo profilo Facebook di portare, domenica 21 maggio, le magliette gialle nelle zone del terremoto penso che sia un errore. E vorrei spiegarti perché.

L’idea dell’iniziativa #magliettegialle, cioè l’azione sul campo di attivisti e volontari del PD che aiutano e si sostituiscono a chi mal governa, come abbiamo fatto a Roma per i rifiuti domenica scorsa, è sicuramente un’iniziativa apprezzabile ma replicarla nei comuni colpiti dal sisma è, a mio modo di vedere, inopportuno.

Noi a Roma siamo all’opposizione mentre nelle Marche governiamo gran parte dei comuni, compresi quelli investiti dal sisma. E una forza politica che governa deve dimostrare di risolvere i problemi dei cittadini amministrando, non organizzando manifestazioni. Ed è quello che gli amministratori locali stanno cercando di fare. Non da ora. Posso testimoniare, conoscendone molti di persona, che dal 24 agosto operano in prima linea senza mai tirarsi indietro e quando è stato necessario hanno scavato anche a mani nude. E lo hanno fatto senza preoccuparsi delle le casacche di partito che indossavano ma vestendo idealmente solo la fascia tricolore. Ed il Partito Democratico li ha sempre supportati mettendoci la faccia!

Recarsi dunque sui luoghi del sisma per, come scrivi, andare ad “ascoltare lo stato dell’arte” e riportarlo poi “da lunedì” vuol dire, a mio parere, mancare di rispetto sia a chi, come noi, fino ad ora si è impegnato e si sta impegnando sino allo stremo delle forze per cercare di risolvere i problemi; sia, soprattutto, ai cittadini stessi che, pazientemente, ci stanno ad ascoltare perché hanno fiducia in noi e in tutti quelli che, giorno e notte, si impegnano per il bene comune. Conosciamo già le difficoltà esistenti, le conosciamo fin troppo bene e non le scopriremo certo “da lunedì”.

Il PD e i suoi amministratori locali ci sono sempre stati nelle emergenze, insieme a tantissimi volontari impegnati nella società civile, mentre si raccoglievano beni di prima necessità, mentre si offriva aiuto a chi stava peggio e, quotidianamente, quando c’è da fare. L’abbandono dei nostri borghi possiamo evitarlo solo con risposte mirate e dirette, come si sta cercando di fare da un po’ di tempo a questa parte. Proprio oggi è uscita un’importante ordinanza per la microzonizazione sismica. Possiamo popolare quelle terre riaprendo le vie di comunicazione ancora interrotte e snellendo la burocrazia. Ma, soprattutto, ascoltando i territori e non calando scelte dall’alto come, purtroppo, è avvenuto.

Ti ho convintamente sostenuto alle primarie, e continuerò a farlo, la mia critica non è quindi pregiudiziale, ma di merito, e sono convinto che tu sia stato mal consigliato su questo tema. Dimostriamo di essere un partito maturo, continuiamo a lavorare pancia a terra, velocizziamo i tempi della ricostruzione, continuiamo a stare accanto ai cittadini in difficoltà. Ma senza magliette gialle.

 

Francesco Ameli Capogruppo PD Consiglio Comunale di Ascoli Piceno

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